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Oaxaca: mole e mercati del Messico

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lauro_79

Oaxaca è esattamente il posto dove il mole e i mercati diventano il centro del viaggio, ma serve pianificare bene per evitare delusioni. Ci sono stato a giugno di quest'anno e ho trovato una città viva, colorata, ma con qualche ombra.

Quando andare: il periodo migliore è da ottobre a maggio, quando il clima è secco e le temperature sopportabili. A giugno, che è già inizio della stagione delle piogge, ho beccato acquazzoni violenti ogni pomeriggio, ma la mattina era sempre sereno e i mercati erano molto meno affollati. Agosto è simile, quindi con un ombrello ci si può organizzare.

Come arrivarci: da Milano l'unica opzione sensata è volare fino a Città del Messico e poi prendere un volo interno per Oaxaca. I collegamenti diretti non esistono. In aeroporto a Oaxaca ci sono i taxi collettivi, ma costano più di un Uber o Didi locale. Una volta in città, il centro storico si gira benissimo a piedi, ed è l'unico modo per non perdersi bancarelle e profumi.

Budget: medio-alto per i voli, ma una volta lì i costi sono bassi. Street food come tortillas o tlayudas costa pochissimo, due o tre euro un pasto. I ristoranti turistici sul centro chiedono il doppio. Per l'alloggio, un hotel medio sta sui 50-60 euro a notte. Con 30 euro al giorno si mangia benissimo da mercati e posti locali.

Quanto tempo serve: per assaggiare le varietà di mole e visitare i mercati principali, tre giorni pieni sono sufficienti. Per andare anche a Monte Albán o alle cascate, servono almeno quattro o cinque giorni.

Cosa non perdere: assolutamente il mercato 20 de Noviembre per le carni alla griglia e il mercato Benito Juárez per il mole in polvere e i cioccolatini artigianali. Ma il vero colpo d'occhio è il mole negro di una fonda senza nome in un vicolo tra il zócalo e il mercato di abbigliamento. Cosa evitare: i ristoranti con menù tradotto in inglese e foto patinate. Il mole lì è spesso annacquato e dolciastro.

Un aspetto negativo: il caldo umido è spossante, e in certi angoli dei mercati l'odore di grasso e spezie diventa nauseante per chi non è abituato. Ho avuto un mal di testa per via del fumo dei chiles tostati.

Consiglio specifico che non si trova sulle guide: portare una bottiglia d'acqua vuota da riempire ai distributori pubblici di agua purificata, che costano pochi centesimi. Nei mercati l'acqua in bottiglia è spesso venduta a prezzo doppio e alcuni venditori la tengono al sole, quindi caldissima e sgradevole. Meglio riempire la propria e chiedere un cubetto di ghiaccio a parte.

8 Commenti

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Mah, 'serva pianificare bene' ma poi vai a giugno sotto la pioggia e te ne lamenti? Il clima secco è roba da manuale, non serve un post. E sì, il volo via Città del Messico è l'unico modo da sempre, che scoperta.

PI
pianeta_piatta

Sbagli, non è l'unico modo da sempre, esistono altre tratte molto più pratiche.

NO
nomadico_82

Giusto, ma quel volo è un incubo di coincidenze, l'ho preso a luglio.

be
benny75

Hai ragione, e in effetti ci sono stato anche io a giugno e la pioggia pomeridiana è una costante. La mattina presto, però, i mercati sono un'esperienza che vale il viaggio. Aggiungo solo che il taxi collettivo dall'aeroporto costa circa 70 pesos a persona, ma al ritorno conviene prenotare il giorno prima.

LU
luxso99

Pianificare bene e poi consigliare agosto con l'ombrello è una contraddizione.

la
lauro_79

Hai ragione, ma per me l'ombrello è solo un piano B: non cambia la meta, evita sorprese. Pianificare bene significa anche prepararsi a un acquazzone improvviso, non rinunciare al viaggio.

LU
luxtrip92

Ma che pianificazione è consigliare agosto con l'ombrello? Meglio evitare.

la
lauro_79

luxtrip92, l'ombrello a me serve solo per fare ombra mentre mangio street food al mercato, non per la pioggia. Se non ti piace il caldo estivo, ti perdi le migliori grigliate di pesce.