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Albania: spiagge, bunker e un turismo da reinventare

Albania: spiagge, bunker e un turismo da reinventare – la risposta breve è che il paese ha un potenziale enorme, ma al momento è un cantiere a cielo aperto dove il fascino delle baie incontaminate collide con la speculazione edilizia più sfrenata.

Periodo migliore? Fine maggio-giugno, quando il mare è caldo ma le masse non hanno ancora invaso ogni costa. Agosto è un inferno di traffico e prezzi gonfiati, meglio evitare la prima metà di settembre se si cerca tranquillità. Per arrivare, da Roma voli diretti con Wizz Air e Ryanair su Tirana e, da quest'anno, anche su Valona. In auto via traghetto da Bari o Ancona: circa 5 ore di nave, poi da Durazzo a Sud sono altre 3 ore buone. Muoversi senza auto è una scelta masochista: i bus locali sono lenti e i taxi sulla riviera hanno tariffe da capogiro. Noleggiare una macchina è la soluzione più sensata, ma attenzione alle strade dissestate e ai sorpassi kamikaze.

Spesa generale: economico se si evita la costa ionica. Una camera doppia in un aparthotel a Saranda in agosto costa 80-120 euro a notte, una cena con pesce sui 30 euro a testa. Spostandosi nell'entroterra o in bassa stagione, si dimezza tutto. Per visitare l'essenziale servono almeno 8-10 giorni: 3 per il nord (Scutari, Theth, valle del Valbona), 3 per la riviera (Ksamil, Himara, Gjirokaster), 2 per Tirana e dintorni.

Cosa non perdere? Le rovine di Butrinto, meglio all'alba prima dei gruppi organizzati. La camminata da Theth a Valbona è spettacolare ma va affrontata con scarpe adatte, non infradito. La città di Berat merita una notte, ma la vista dall'alto dal castello è da cartolina. Cosa evitare assolutamente: le spiagge attrezzate tra Saranda e Ksamil a luglio-agosto. Sono un ammasso di lettini a 25 euro, musica techno e rifiuti. Andare a Llogara o a Jale se si cerca un po' di respiro.

Un aspetto negativo che nessuno racconta? L'acqua potabile è spesso non sicura, anche al ristorante. Meglio comprare bottiglie sigillate. E il traffico: tra Durazzo e Valona in estate si può restare fermi ore per un incidente banale. Consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di Ksamil, prendere un taxi boat per l'isola di Ksamil (si chiama isola di Ksamil ma è un isolotto con una spiaggetta semi-deserta) dalla spiaggia di Pasqyra. Costa 5 euro a testa e si sta da soli. Ma tenere d'occhio le previsioni del vento, perché i barcaioli non aspettano.

2 Commenti

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Ci sono stato a fine luglio e concordo: le baie del sud sono stupende, ma l’edilizia sta divorando la costa. Prendi la macchina e allontanati dalle spiagge segnate su Maps, altrimenti paghi cara la ressa.

Evita le spiagge segnate e finisci nei cantieri: non è colpa delle mappe.