Portofino: charme senza tempo tra yacht e ristoranti stellati
Portofino è esattamente quello che promette: charme senza tempo, ma con un prezzo che non perdona. Il titolo dice tutto, yacht e ristoranti stellati, e chi arriva con aspettative diverse resta deluso. Ho passato una giornata intera lì ad agosto, e il quadro è nitido: è un gioiello, ma un gioiello per pochi.
Il budget è alto, senza mezzi termini. Un caffè al bar della piazzetta costa quanto un pranzo normale a Milano. Una cena in un posto decente parte facilmente da cento euro a testa, e se si vuole il ristorante stellato, meglio non guardare il conto. Però si può fare anche la versione furba: panino al volo e gelato seduti sulla scogliera, spendendo una cifra onesta. Ma non è la Portofino del titolo, è un'altra cosa.
Arrivare è semplice, ma non banale. Da Milano si prende il treno fino a Santa Margherita Ligure, poi il battello che in venti minuti attracca proprio sotto il borgo. In auto è un incubo: parcheggi introvabili e prezzi da capogiro, meglio lasciare la macchina a Santa Margherita e andare in bus o a piedi. Muoversi a Portofino si fa tutto a piedi, anzi si cammina e basta. Il paese è piccolo, due salite e sei al castello.
Per visitare, una giornata piena basta per il borgo, la chiesa, il giro del porto e una passeggiata verso il faro. Ma chi vuole respirare l'atmosfera vera, quella senza folla, deve fermarsi due giorni. La mattina presto e la sera tardi il posto cambia anima, ed è lì che si capisce perché lo chiamano charme senza tempo.
L'aspetto negativo? La folla, soprattutto a mezzogiorno. Orde di turisti che sbarcano dai battelli, si fanno un selfie davanti allo yacht più grosso e risalgono. Il borgo si riempie, i ristoranti fanno code assurde e la piazzetta diventa un girone dantesco. La delusione più grande è stata quella: il contrasto tra la cartolina e la ressa. E i prezzi, ovviamente, che non sempre corrispondono alla qualità.
Un consiglio che non trovi sulle guide: salire al cimitero monumentale. Sembra macabro, ma da lì si gode una vista sulla baia che batte qualsiasi punto panoramico ufficiale. Nessuno ci va, è silenzioso, e si vede il porto dall'alto con gli yacht che sembrano giocattoli. Oppure, se si vuole evitare la folla del sentiero per San Fruttuoso, c'è una deviazione poco segnata che porta a una caletta nascosta, dove i locali fanno il bagno. Serve scarpe da ginnastica, ma ne vale la pena.
Portofino resta un posto bellissimo, ma va preso con le pinze. Si va per lo status, si resta per la luce del tramonto. Ma il portafoglio deve essere pronto.