Procida: l'isola dei pescatori tra colori e sapori d'autunno
Lo dico senza esitazione: Procida è l'isola dei pescatori per eccellenza, e l'autunno ne esalta colori e sapori come nessun'altra stagione. A settembre e ottobre il clima regge ancora, l'acqua del Tirreno conserva il calore dell'estate e le stradine strette dei borghi tornano percorribili senza la ressa di agosto. La pianificazione è semplice: da Napoli partono aliscafi da Mergellina e traghetti da Pozzuoli, con corse ridotte ma sufficienti fino a metà ottobre. Da Firenze si arriva con il treno Frecciarossa fino a Napoli Centrale, poi metropolitana fino a Mergellina; il viaggio completo richiede circa quattro ore. Una volta scesi, l'isola si gira a piedi o in scooter. Il noleggio di uno scooter costa intorno ai trenta euro al giorno, ma le distanze sono brevi e molte persone preferiscono camminare.
Per quanto riguarda il budget, Procida è una meta media: una giornata con viaggio, pranzo e spostamenti si copre con circa ottanta euro a testa, ma scegliendo le trattorie di Chiaiolella e i panini al porto si scende facilmente a cinquanta. Le strutture ricettive, invece, hanno prezzi alti per quello che offrono: molte case vacanze sono curate, ma le poche strutture alberghiere risultano datate. Un aspetto negativo è proprio questo: l'isola vive di turismo stagionale e chi arriva a fine ottobre trova metà delle attività chiuse, oltre a collegamenti ridotti che impongono una pianificazione precisa degli orari di rientro. Può capitare di restare a piedi se si perde l'ultimo aliscafo.
Cosa non perdere: la Marina Corricella all'alba, con i pescatori che sistemano le reti; la salita a Terra Murata per il panorama; il giro del promontorio di Santa Margherita. A tavola, la frittura di paranza e il coniglio alla procidana. Da evitare, invece, i ristoranti con tavoli direttamente sul porto di Marina Grande, dove il rapporto qualità-prezzo è pessimo. Anche la spiaggia di Chiaia delude: è piccola, ciottolosa e in autunno spesso sporca di posidonia. Il consiglio meno scontato riguarda il mercato del pesce: intorno alle sedici, quando le barche rientrano, sul molo di Marina Grande si compra il pescato direttamente dai pescatori a prezzi onesti. Serve contante, e bisogna arrivare presto perché il pesce migliore sparisce in dieci minuti. Per visitare l'isola con calma, fermandosi a osservare i colori delle case e assaggiando qualcosa al volo, bastano sei ore; chi vuole vedere anche il mare dal lato di Chiaiolella può allungare a una giornata intera, ma non serve di più.