Georgia: Svaneti, trekking autunnale tra torri e ghiacciai
Se cercate un trekking autunnale che non sia una passerella per turisti, Svaneti è una destinazione valida ma non per tutti. La retorica del Caucaso incontaminato è in parte una bufala, ma le torri svanetiane e i ghiacciai regalano emozioni genuine a chi sa cercarle. Ecco un itinerario pianificato per fine settembre, periodo ideale per colori e folla ridotta, ma occhio al meteo imprevedibile.
Giorno 1: arrivo a Tbilisi e volo interno per Mestia. L'unico aeroporto regionale evita 8 ore di marshrutka da Zugdidi, ma costa circa 100 euro a tratta. Il volo atterra in una pista circondata da montagne già spettacolari. A Mestia, sistemazione in guesthouse (30-40 euro a notte, colazione inclusa). Il pomeriggio lo dedico a visitare le torri difensive del villaggio, patrimonio Unesco. Il museo etnografico è deludente: pochi reperti e didascalie solo in georgiano. Meglio passeggiare tra le stradine fangose prima che piova.
Giorno 2: trekking al ghiacciaio di Chalaadi. Sei ore totali, dislivello modesto, ma il sentiero è battuto da orde di escursionisti con bastoni nuovi fiammanti. Partenza all'alba per evitare la ressa. Il ghiacciaio si è ritirato parecchio, la vista non è quella delle cartoline patinate. Consiglio non da guide: a metà percorso c'è una deviazione segnalata male che porta a un laghetto morenico deserto – vale la pena, ma serve una mappa offline. Budget per vitto: 10 euro per pranzo al sacco comprato al piccolo market.
Giorno 3: trasferimento a Ushguli, il villaggio più alto d'Europa. La jeep condivisa (15 euro a testa) impiega 2 ore su una strada sterrata che sembra una pista di guerra. Ushguli è meno turistico di Mestia, ma i cani randagi possono essere un problema serio, meglio portare un bastone. Pernottamento in guesthouse (20-30 euro). La sera, niente ristorante: affitto una cucina in casa per 5 euro e cucino pasta comprata a Tbilisi, perché i prezzi nei bar locali sono gonfiati del 30%.
Giorno 4: trekking al ghiacciaio di Shkhara. Otto ore, il più impegnativo ma anche il meno frequentato. Il sentiero è mal segnalato, occorre un GPS. L'aspetto negativo: a fine settembre il ghiacciaio è coperto di detriti grigi, per nulla fotogenico. Il panorama sulle torri svanetiane è comunque notevole. Portare acqua filtrante: non ci sono sorgenti sicure dopo metà percorso.
Giorno 5: rientro a Mestia e volo per Tbilisi. Budget totale: 500-700