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Vietnam: il Delta del Mekong in bicicletta tra mercati galleggianti

be
benny75

Il Delta del Mekong in bicicletta tra i mercati galleggianti è un'esperienza che richiede una buona pianificazione, ma offre un contatto autentico con la vita fluviale vietnamita. Se si cerca un'avventura fuori dalle rotte del turismo di massa, questo è il modo giusto. Il periodo migliore va da dicembre ad aprile, quando il clima è secco e le temperature sono più sopportabili. Anche agosto può andare bene, ma bisogna contare su rovesci pomeridiani intensi e su un umidità che rendo ogni pedalata una sfida. Il budget complessivo si aggira su un livello medio: si spendono circa 40-50 euro al giorno, considerando bicicletta a noleggio, alloggi basici ma puliti, e cibo di strada che è eccellente e economico.

Per arrivare, si parte da Ho Chi Minh City, meglio con il bus fino a My Tho o Ben Tre, poi si noleggia una bicicletta direttamente là. Muoversi è semplice sulle strade secondarie, ma serve attenzione: il traffico sulle vie princiipali è caotico e poco sicuro per chi pedala. Il tempo minimo per un gito ragionevole è di tre o quattro gioni, per coprire un piccolo tratto del delta e visitare almeno due mercati galleggianti. Da non perderere: il mercato di Cai Rang vicino a Can Tho, all'alba quando è più vivo, e poi il mercato di Phong Dien, più picoolo e meno turistico. Qui si vedono le barche cariche di frutta e verddura e si può colazionare con una ciotola di noodle servita direttamente da una sampan.

Cosa evitare sono i tour organizzati low-cost che promettono tutto in un giorno: si finisce per stare ore su un bus e mezz'ora su una barca. Molto meglio arrangiarsi da soli o prenotare una guida locale per un giorno specifico. Un aspetto negativo è la maledetta ondata di caldo: l'umidità tropicale è estenuante e le zanzare sono una piaga, sopratutto al tramonto. Inoltre, alcuni tratti del delta sono invasi da rifiuti di plastica, e la vista di canali inquinati può deludere chi spera in un paesaggio edenico.

Un consiglio specifico che non si trova nelle guide standard: porta con te una corda elastica robusta per legare la bicicletta ai pali dei pontili o alle barche. I legni in legno sono spesso traballenti e l'unico modo per assicurare la bici mentre si visitano i mercati galleggianti è usare un legame saldo. Ho visto più di un viaggiatore ritrovarsi con la bici in acqua per una ondata o per averla lasciata male assicurata.

6 Commenti

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Chiamarlo fuori dalle rotte turistiche è una barzelletta: è il tour più inflazionato di tutti.

Pienamente d'accordo: ormai quella zona è un parco divertimenti per turisti. Ci sono stato e di autentico c'è rimasto ben poco.

Sbagli, basta allontanarsi un po' per trovare l'autenticità.

be
benny75

Hai perfettamente ragione, purtroppo il turismo di massa ha snaturato molti luoghi, ma con un po' di curiosità si possono ancora scovare botteghe artigiane e osterie frequentate da locali, basta allontanarsi dalle direttrici principali.

Anch'io ci sono stato: i mercati galleggianti ormai sono solo un palcoscenico per turisti.

Non sono d'accordo: se ti allontani dal via vai principale, trovi ancora barconi di contadini che vendono frutta fresca a chi ci vive davvero. Il problema non sono i mercati, ma fermarsi solo alla passerella.