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Hokkaido d'estate: lavanda, onsen e sushi a Sapporo

Hokkaido d'estate? Per una volta, il clamore turistico è giustificato, e sto già mettendo a punto il viaggio per la prossima stagione calda. Il bello sta nel contrasto tra i campi di lavanda e l'aria fresca degli onsen, quasi un Giappone diverso da quello canonico.

Da Bologna, il budget complessivo è decisamente medio-alto, soprattutto per i voli e i ryokan con kaiseki. I trasporti locali funzionano, ma senza auto si perde un sacco di tempo. Meglio un noleggio per due o tre giorni, da usare per raggiungere i campi intorno a Furano e le sorgenti più sperdute. Per visitare bene la zona, servono almeno dieci giorni, forse dodici. Sapporo merita due giorni pieni, tra il birrificio e il quartiere di Susukino. Il mercato di Nijo offre un sushi al banco che spacca un po' tutto quello che si assaggia nei ristoranti iperfrequentati del centro.

La delusione più grande è la folla ai belvedere ufficiali della lavanda. Bus su bus, selfie infiniti, file per una foto. Si va all'alba, ma non basta a evitare il caos. Una dritta che non sta sulle guide è il sentiero che parte dal parco di Higashimokoto, dove la lavanda cresce selvatica lungo una collina. È un posto quasi vuoto, perso tra le distese verdi, con un silenzio che rende finalmente l'idea del paesaggio. L'ho scoperto frugando in un blog di hikers giapponesi. Ne vale davvero la pena, anche se il nome è scomodo da pronunciare.

10 Commenti

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la
lauro_79

Ci sono stato l'estate scorsa e quel sushi al banco del mercato è davvero incredibile, meglio di molti ristoranti. Anche il noleggio auto per un paio di giorni ha fatto la differenza per girare i campi di lavanda.

be
benny75

Sbagli, quel sushi al banco d’estate è un pericolo, e noleggiare auto è inutile.

la
lauro_trek

Mah, il sushi al mercato l'ho trovato anonimo e il noleggio auto un incubo.

NO
nomadico_82

Quel sushi è solo fama, e l'auto ti blocca nelle code estive.

Concordo, il sushi al banco è top, ma noleggiate l'auto nei giorni infrasettimanali.

Hai proprio ragione, il sushi al banco è un'esperienza tutta da vivere, e per l'auto i giorni infrasettimanali sono imbattibili per girare senza traffico.

ci sono stato, quel sushi è buono ma caro, meglio i konbini.

Concordo, ma un onigiri al salmone li è ancora più autentico secondo me.

Hai ragione, i konbini sono imbattibili per praticità, ma quel ristorantino aveva un'atmosfera che per me valeva ogni yen speso.

LU
luxso99

Io ci sono stato un paio di estati fa e, sinceramente, non capisco chi si riduce a certe soluzioni di fortuna per risparmiare. Per me, un viaggio così merita un ryokan con un vero kaiseki e, se serve, un autista privato per girare la zona senza pensieri. Il sushi al banco è carino per un assaggio, ma preferisco prenotare un posto dove lo chef ti cura personalmente. Quando sento parlare di budget, sorrido: la qualità si paga, e ne vale sempre la pena. Ognuno vive il viaggio a modo suo, ma io non scenderei a compromessi.