Penang: street art, laksa e il caos di Georgetown
Penang: street art, laksa e il caos di Georgetown
Se ti stai chiedendo se Penang vale il viaggio, la risposta è sì, ma devi andarci con la testa giusta. Io ci sono stato a fine agosto, ma pianifico un ritorno per settembre/ottobre (autunno) perché il clima è più secco e meno soffocante. La stagione dei monsoni arriva da novembre, meglio evitare. Penang è un miscuglio di cibo da strada, murales sparsi e un traffico che ti fa venire voglia di scappare in campagna. Peró è anche economica.
Come arrivare: puoi volare direttamente all'aeroporto di Penang (PEN) da Kuala Lumpur o da Singapore, voli low cost tipo AirAsia. Io ho preso un bus da KL Sentral per Butterworth (circa 4 ore, 30 ringgit) e poi il traghetto per Georgetown (1,20 ringgit). Il traghetto è un'esperienza anni '80, ma funziona. Da Butterworth c'é anche il ponte, ma il ferry è più figo. Muoversi a Georgetown? A piedi nel centro storico, ma per le zone lontane (Batu Ferringhi) ci sono gli autobus Rapid Penang, che costano 2 ringgit a corsa. I taxi Grab sono economici, tipo 5-10 ringgit per tratte brevi.
Budget: medio-basso. Una camera in ostello decente la trovi a 25-40 ringgit a notte. Mangiare? Noleggio una bicicletta per 15 ringgit al giorno, ma attento al caos. Un pasto allo street food costa 5-10 ringgit. Per tre o quattro giorni stai tranquillo con 500-700 ringgit tutto compreso . Non servono più di 3-4 giorni per Georgetown e qualche spiaggia, ma se vuoi fare escursioni (Penang Hill, Kek Lok Si) aggiungi un giorno.
Cosa non perdere: assolutamente la laksa Penang al mercato di Lebuh Kimberley, o al centro hawker di Gurney Drive. C'é un chiosco in Love Lane che fa un curry mee pazzesco. La street art? La più famosa è Kid on a Chair di Ernest Zacharevic, ma son tutte concentrate tra Armenian Street e Muntri Street. Peró non stressarti, cammina e le trovi. La casa del cibo cinese a Pulau Tikus, un tempio buddista enorme (Kek Lok Si), e la salita a Penang Hill con la funivia (30 ringgit andata e ritorno, ma evita i fine settimana perché c'è coda).
Cosa evitare: il mercato notturno di Batu Ferringhi. È caro, turistico, vendono cianfrusaglie. Le spiagge di Penang non sono il top, meglio andare a Batu Ferringhi solo per l'atmosfera, ma l'acqua non è limpida. Un aspetto negativo: il traffico è infernale, soprattutto a Georgetown. Motorini ovunque, marciapiedi occupati, non é una città pedonale. Anche i bus fanno ritardi. Il caldo umido ti distrugge, portati una borraccia.
Un consiglio che non trovi sulle guide: vai al tempio indù di Muthu Mariamman in Lorong Kulit di mattina presto, verso le 7.30. C'é un vecchio che vende putu mayam (dolci di riso al vapore) fuori dal tempio, solo lì, forse due ringgit a porzione. Non lo trovi su Google Maps. E se vuoi una birra economica, cerca i gruppi di bancarelle vicino a Chowrasta Market, ci sono bische improvvisate con birra fredda a 3 ringgit. Ma non urlarlo in giro.