Bari in primavera: arte, mare e cucina autentica senza folle
Bari in primavera è un vero respiro di aria fresca: le temperature si alzano, ma la città è ancora lontana dal caos estivo e riesco a passeggiare tranquillamente lungo il lungomare senza dover lottare contro le folle. Ho trascorso una mattina al Castello Normanno‑Svevo, dove la luce dorata rende i mosaici del museo più intensi e mi sento davvero immerso nella storia. Per pranzo ho scelto un ristorante di Via Grignasco consigliato da gente del posto, dove il pesce è fresco e il menù non è pieno di piatti “touristici” ma piatti di famiglia, anche se il servizio a volte è lento perché il personale è poco numeroso. Evito i locali in Piazza Mercantile, dove i prezzi salgono per l’onda dei turisti e la qualità non sempre giustifica il conto. Non posso non segnalare la spazzatura che ancora si accumula in alcune zone del centro, un problema che la municipalità sembra rimandare, ma fuori da lì la città ha un fascino autentico che vale la pena scoprire.