Perché la Georgia è la vera perla nascosta, non la classica meta turistica
Sono tornato da una settimana a Tbilisi e, a differenza di quello che leggiamo nelle guide di viaggio, la città non è affollata da turisti né si sente forzatamente “scoperta”. In marzo le temperature cominciano a salire, così ho potuto passeggiare per le vecchie strade di Sulphur Bath senza la calca di agosto. Ho scoperto che la vera ricchezza è nella mescolanza di architettura sovietica, chiese ortodosse e mercati locali, un mix che le guide mainstream tendono a semplificare. Il cibo che ho provato nei piccoli tavolini di strada era molto più autentico rispetto ai ristoranti “tourist‑friendly” che spesso vengono promossi. Alla fine mi è sembrato che tutti vogliano vendere una versione confezionata della Georgia, mentre il vero fascino resta nascosto ai più.