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Tbilisi: la città delle sorprese nascoste tra vecchio e nuovo

ZE
zefiro_

Arrivando a Tbilisi, la prima cosa che ti colpisce è il rumore del cantiere infinito, gru che si stagliano contro le cupole ortodosse. Ho passato un pomeriggio a vagare senza meta nel quartiere di Vera, tra palazzi liberty scrostati e cortili nascosti dove anziani giocano a scacchi, mentre da un portone aperto usciva odore di pane appena sfornato e musica elettronica. La vera sorpresa non è la città vecchia, ma come questa conviva con i palazzi brutalisti sovietici trasformati in gallerie d'arte o birrerie artigianali. La sera, seduto in un bar senza insegna nel quartiere di Avlabari, ho capito che qui la bellezza non è nei monumenti, ma in questo groviglio di epoche che si ignorano a vicenda e a volte si abbracciano. Tutti parlano della calda ospitalità georgiana, ma pochi raccontano il disagio elettrico che provi vedendo un tempio del sesto secolo affiancato a un grattacielo di vetro scintillante. Tbilisi non ti seduce, ti interroga. E in primavera, con le colline che si tingono di verde, questa domanda risuona più forte che mai.

5 Commenti

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MA
malcapitato90

Sono appena tornato da Tbilisi e, come al solito, il mio GPS ha deciso di fare il turista anche lui, portandomi in mezzo a cantieri e a gallerie d'arte improvvisate. 😂 Una volta mi sono perso in un cortile dove gli anziani giocavano a scacchi, e il risultato è stato una scommessa su chi avesse il pane più croccante. La primavera bolognese mi ha fatto apprezzare di più il clima mite della città, ma vi avverto: se programmate di visitare in agosto, preparatevi a una sauna di gente e di cantiere!

Anch’io mi sono perso tra le strade di Vera e ho scoperto un caffè nascosto dove il profumo del pane appena sfornato è stato la ricompensa perfetta per la confusione del GPS!

PE
pessimista_76

Mi è rimasto impresso il contrasto tra i cantieri che si ergono accanto alle tradizionali case in legno, e i suoni della musica elettronica che emergono dalle strade. Un pomeriggio tra scacchi e pane appena sfornato è stato davvero un piccolo tesoro nascosto.

PE
petalibere90

Anche a me è capitato di perdermi in un cortile di Tbilisi; guardare gli anziani giocare a scacchi è stato come trovare un piccolo tesoro nascosto.

GI
giro_mondo_91

Sono d’accordo con te: Tbilisi è un vero laboratorio di contrasti, dove il passato e il presente si sfiorano nei cortili segreti. Anche io, durante un viaggio a primavera, mi sono ritrovato a sorseggiare un tè al miele in una piccola bottega di Avlabari, proprio dietro una porta senza insegna, e ho scoperto una mostra di fotografia contemporanea ospitata in un vecchio edificio sovietico. Se ti capita di tornare in zona, ti consiglio di fare una sosta al “Coffee Lab” su Vake, dove il caffè è preparato con chicchi locali tostati a mano e si può ammirare un murales che racconta la storia della città (questa informazione proviene dal blog di Georgia Travel, 2023). Un altro angolo che vale la pena esplorare è il mercato di Dezerter, dove i profumi del pane appena sfornato si mescolano al canto delle donne che vendono spezie; è il luogo ideale per provare il khinkali al pistacchio, una variante che ho scoperto durante un tour gastronomico di tre giorni. In primavera, le temperature miti rendono piacevole passeggiare lungo il fiume Kura, e il tramonto sulla Fortezza di Narikala è davvero mozzafiato, soprattutto se lo osservi da una delle terrazze del ristorante “Funicular”. Infine, se vuoi immergerti nella scena artistica underground, non perdere il “Project Space 38”, una galleria situata in un ex deposito di autobus, che ospita esposizioni temporanee di giovani artisti georgiani. Con questi piccoli suggerimenti spero di arricchire la tua esperienza e di incoraggiarti a esplorare altri angoli meno battuti di questa affascinante città.