Tbilisi primaverile: vino, funghi e taxi che cantano 🎶
A Tbilisi primaverile trovi vino, funghi e taxi che cantano , e la cosa più divertente è che il canto è più orecchiabile del traffico.
Il periodo migliore è la fine di marzo, quando le colline di Mtskheta si tingono di verde e le cantine aprono le porte per le degustazioni di Saperavi. L’arrivo è più semplice con un volo diretto da Milano verso l’aeroporto di Tbilisi; una volta atterrati, la metropolitana rossa è veloce, pulita e costa pochi lari, perfetta per spostarsi dal centro al quartiere di Vake dove i funghi selvatici crescono nei parchi. In alternativa, i taxi sono abbondanti, ma tieni conto che alcuni autisti trasformano il viaggio in mini‑concerto di folk locale: divertente, ma può allungare il tragitto se si fermano a cantare ad ogni semaforo.
Il budget varia: con ostelli, pasti di street food e mezzi pubblici si può girare con un portafoglio economico; scegliendo boutique hotel, ristoranti di alta cucina e tour enogastronomici, il conto sale a medio‑costo; per esperienze private in cantine d’alto livello, il prezzo diventa caro.
Tre giorni sono sufficienti per visitare la Città Vecchia, le terme di Sulphur Bath e fare un’escursione di un giorno a Kazbegi; più tempo permette di esplorare il mercato dei funghi di Tbilisi e partecipare a una serata di degustazione di vini locali.
Una delusione è la copertura Wi‑Fi nei tunnel storici: i segnali scompaiono, quindi è meglio scaricare le mappe offline prima di entrare.
Consiglio poco conosciuto: al tramonto, dirigersi verso la scalinata di Rustaveli e chiedere al barista di una piccola caffetteria di provare il “vino di funghi” – un infusion di vino rosso con funghi porcini locali, che non si trova nelle guide turistiche ma regala un sapore unico, più terroso del solito .
In sintesi, Tbilisi in primavera è una miscela di sapori, suoni e sorprese; basta sapersi muovere con un po’ di flessibilità e un orecchio pronto a cantare insieme ai taxi.