Guida alla scoperta di Bari in primavera: arte, cibo e sapori locali
Guida alla scoperta di Bari in primavera: arte, cibo e sapori locali
In primavera mi piace passeggiare per il centro storico di Bari, quando le temperature cominciano a salire e le piazze non sono ancora invase dal turismo di massa; il Castello Normanno‑Svevo si vede in tutta la sua luce dorata e la Basilica di San Nicola è più tranquilla per una visita contemplativa. Ho scoperto che la via Argiro è piena di botteghe artigiane dove i panzerotti sono fatti a mano, ma è anche il luogo dove si accumulano le code più lunghe: per evitare l’attesa, preferisco gli angoli meno noti di Via Sparaco, dove trovi ristoranti onesti a prezzi ragionevoli. Una camminata lungo il lungomare di Bari Vecchia, con le sue barche colorate e il profumo di mare, mi regala un panorama che si fa più vivido con i fiori di bouganville che sbocciano sui balconi. Se vuoi immergerti nella scena artistica locale, non perdere le mostre temporanee del Palazzo della Provincia, spesso trascurate dai turisti ma molto curiose, anche se il parcheggio intorno è ancora poco organizzato. In questo periodo è anche più facile trovare alloggi a prezzi giusti, evitando gli affollamenti di agosto, e godersi la città con un ritmo più rilassato.