Parigi in primavera: arte e tranquillità a marzo, lontano dalle folle
Parigi in primavera: arte e tranquillità a marzo, lontano dalle folle
Sono appena tornato da Parigi e, a marzo, la città ha un'aria diversa, più leggera: i fiori nei giardini del Palais‑Royal sbocciano e le luci del tramonto accarezzano le facciate dei musei senza la solita confusione. Ho potuto visitare il Louvre e la Musée d’Orsay quasi in solitaria, così da osservare i dipinti senza dover lottare per un posto davanti alle tele. Passeggiando lungo la Senna, ho scoperto piccole gallerie che raramente vengono ricordate nelle guide turistiche, ma che offrono mostre d’autore davvero interessanti. Con le temperature che iniziavano a salire, le caffetterie all'aperto sono state un'ottima scusa per fermarmi a leggere un libro, mentre il brusio dei passanti era appena percettibile. In sintesi, marzo mi ha regalato l'opportunità di respirare Parigi come un abitante, senza l'affollamento tipico dei mesi più caldi.