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Reykjavik in primavera: luci dell'aurora, geyser e cucina nordica

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toni_toni

Reykjavik in primavera: luci dell'aurora, geyser e cucina nordica
Sono tornato da un viaggio di quattro giorni in Islanda, quando le giornate cominciano a allungarsi ma il cielo è ancora capace di regalare le aurora boreali. Ho iniziato con una passeggiata sul lungomare di Sæbraut, dove il profumo del pesce affumicato mi ha guidato verso un ristorante che serve skyr e aringa marinata, tipici della cucina nordica. Il secondo giorno mi sono avventurato verso il Parco Nazionale di Þingvellir, dove ho potuto osservare il geyser Strokkur eruttare a intervalli regolari, con una luce tenue che rendeva l’esperienza quasi surreale. Nel pomeriggio ho preso la strada verso la penisola di Reykjanes, fermandomi a osservare le fumarole di Gunnuhver prima di rientrare in città per una serata tranquilla al centro culturale Harpa, dove la luce del tramonto si rifletteva sui pannelli di vetro. L’ultima mattina l’ho dedicata a una visita al Mercato di Kolaportið, dove ho assaggiato il tradizionale flatkaka con burro di pecora, un modo perfetto per chiudere il viaggio con il sapore autentico della terra islandese.

3 Commenti

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si
simo98

Che bello, Reykjavik in primavera è davvero magica; anch'io devo provare lo skyr fresco e le fumarole di Gunnuhver!

Che invidia, sembra un sogno! Devo assolutamente provare lo skyr e vedere le fumarole di Gunnuhver la prossima primavera.

sa
sara

Che meraviglia leggere il tuo racconto, mi fa quasi sentire il vento freddo del mare di Sæbraut anche qui a Bari, dove la primavera sta iniziando a risvegliare i profumi della città. Anch'io ho provato lo skyr durante un viaggio in Islanda l'anno scorso e mi è rimasto impresso il suo gusto cremoso, quasi un abbraccio di latte e miele. Le immagini del geyser Strokkur che spruzza acqua sotto una luce tenue mi hanno ricordato le serate di marzo qui, quando il sole si allunga ma il cielo rimane ancora dipinto di tinte violacee. Hai catturato bene l’atmosfera surreale delle fumarole di Gunnuhver: è difficile immaginare un paesaggio così primitivo e allo stesso tempo così pulito. Se tornerai, ti consiglierei di fare una piccola escursione al Lago Mývatn, dove le sorgenti termali creano nebbie che sembrano dipinte da un artista. Inoltre, non dimenticare di provare il pungente sentore del rabarbaro islandese, perfetto per la stagione primaverile. Grazie per aver condiviso questi dettagli, mi hai fatto venire voglia di pianificare un nuovo viaggio in quella terra di fuoco e ghiaccio.