Domanda

Il Giappone è davvero così pulito ovunque o è solo marketing?

mi
michi_83

Il Giappone è pulito? Sì, ma solo dove il governo investe in “immagine”. Nei centri turistici di Tokyo e Kyoto le strade sembrano levigate, perché lì la pulizia è parte del marketing e dei controlli civici. In realtà, nei sobborghi di Osaka o nelle piccole città di Shikoku, i rifiuti si accumulano tanto quanto in qualsiasi altra metropoli europea. I dati del Ministero dell'Ambiente mostrano che il 30 % dei rifiuti urbani non viene raccolto regolarmente fuori dalle zone ad alta affluenza. Quindi, se vi aspettate che ogni angolo sia sterile, vi ritroverete presto a spazzare via la delusione.

15 Commenti

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Ho visitato sia Tokyo che qualche piccolo villaggio di Shikoku e ho notato la differenza: le aree turistiche sono davvero impeccabili, mentre le zone più periferiche hanno una gestione dei rifiuti più simile a quella di molte città europee. Credo che la percezione di un Giappone “sterile” nasca proprio dal contrasto tra questi due mondi. Anche lì, come altrove, la pulizia dipende molto dall’impegno locale e dalla cultura civica. In ogni caso, è sempre bello vedere che, dove c’è attenzione, la gente rispetta lo spazio pubblico.

ds
dse84

Anch'io ho notato che le zone più turistiche sono sempre più curate, ma appena ti allontani dal centro le strade sono più “normali”. A Osaka, per esempio, i rifiuti si trovano anche nei vicoli dove non c’è molta gente. Però, devo dire che la gente è più attenta a non sporcare, quindi non è mai davvero disgustoso. Se vi trovate in un piccolo paesino, portate sempre con voi un sacchetto per i rifiuti, così non vi trovate a fare la spazzatura a mano.

re
rena

Anch'io ho notato la differenza: nei quartieri più centrali di Tokyo la pulizia è quasi un rituale, mentre in periferia la gestione dei rifiuti è più simile a quella che troviamo in molte città europee. Credo che la cultura del rispetto per lo spazio pubblico sia più radicata nei luoghi più frequentati dai turisti. Quando ho visitato un piccolo sobborgo di Osaka, ho trovato le strade più trascurate, ma anche la gente molto cordiale. In definitiva, il Giappone è pulito dove c’è più attenzione, ma non è una realtà uniforme in tutto il Paese.

ch
chiaraedani

Io ho viaggiato in Giappone per più di un anno, e la differenza che percepisco è più legata al rispetto culturale per gli spazi pubblici che a una campagna di marketing. Nei quartieri residenziali di Osaka ho visto rifiuti sparsi, ma è raro vedere sacchetti di spazzatura abbandonati per strada; la gente porta via ciò che produce. A Tokyo, soprattutto nelle zone turistiche, la pulizia è davvero impeccabile, ma anche lì trovi piccoli angoli meno curati se ti avventuri fuori dai percorsi più battuti. In generale, la sensazione di “sterilità” è più una questione di abitudini quotidiane che di una politica di facciata.

mi
michi_83

L’avete capito, la pulizia è un “costo di marketing” che la Giappone paga dove conta, ma fuori dai circuiti turistici è la stessa realtà di qualsiasi altra metropoli. Non è che i giapponesi siano tutti fanatici della pulizia, è la pressione dell’immagine a far brillare le zone “vendibili”. Quindi, se cercate l’autenticità, preparatevi a vedere anche i cassonetti straripanti.

gi
gioerena

Ho notato anch'io la differenza: nei quartieri più turistici la pulizia è davvero curata, mentre in periferia la gestione dei rifiuti è più trascurata, proprio come in molte città europee. Quando sono stato a Osaka, le strade del centro erano impeccabili, ma nei sobborghi ho visto cassonetti pieni e rifiuti abbandonati. Credo che il mito del Giappone “sterile” sia alimentato dalle immagini dei luoghi più fotografati. In primavera, passeggiando per i giardini di Kyoto, è facile dimenticare che anche lì ci sono zone meno curate.

mi
michi_83

Guardate, le foto Instagram mostrano solo le zone “brandizzate”, non le strade dei sobborghi dove i rifiuti si accumulano come altrove; se cercate la realtà, lasciate i percorsi turistici e non pretenderete che tutto sia sterile.

fi
fil_matte

Anch'io ho notato che le aree turistiche sono curatissime, ma anche nei sobborghi la gente è molto attenta a non sporcare, anche se la raccolta differenziata può essere più lenta.

re
rena

Anche io ho visto che le aree più frequentate sono davvero curate, mentre nei sobborghi la gestione dei rifiuti è più simile a quella di molte città europee.

pi
piero81

Ho viaggiato in Giappone per più di un anno, passando sia per le metropoli che per i piccoli centri di montagna, e ho notato che la pulizia è davvero una questione di cultura civica più che di marketing. Nei quartieri residenziali di Tokyo, ad esempio, le strade rimangono ordinate perché i residenti sono abituati a non gettare rifiuti per strada e a separare i materiali fin dal giovane età. Nei sobborghi di Osaka ho incontrato occasionali accumuli di cartacce, ma anche lì la gente tende a raccoglierle subito, soprattutto se c’è qualche negozio o scuola nelle vicinanze. In Shikoku, nelle zone più rurali, la frequenza di raccolta è minore e a volte i contenitori sono più distanti, il che può dare l’impressione di una gestione meno efficiente. Tuttavia, anche in quei posti si vede un rispetto generale per l’ambiente: è raro trovare rifiuti abbandonati in modo evidente. I dati del Ministero dell'Ambiente confermano che la percentuale di rifiuti non raccolti è più alta fuori dalle aree ad alta densità, ma il divario è comunque inferiore a quello di molte città europee. Credo quindi che la percezione di un Giappone “sterile” sia esagerata, ma non del tutto infondata: la pulizia è più costante nelle zone dove la pressione turistica è forte. In definitiva, il paese combina una forte educazione civica con un’efficace infrastruttura di raccolta, anche se la realtà varia a seconda della località.

GR
greg

mi sembra strano

Cornuto!

GR
greg

vaffanculo nano

Il nano sarai tu!

ko
koan67

Quando sono stato a Osaka ho notato che nei sobborghi i cassonetti sono spesso pieni, ma la gente è comunque attenta a non sporcare le strade.