Reykjavik in primavera: quando il freddo è solo un'opinione
Reykjavik in primavera è quella strana stagione in cui il vento sembra un ventilatore da parrucchiere e il sole appare solo per farsi fotografare. Io ho scoperto che le giornate si allungano abbastanza da far pensare ai turisti che il freddo sia solo una scusa per nascondere la loro dimenticata giacca a vento. Un consiglio pratico: portate scarpe impermeabili, perché le pozzanghere qui hanno un curriculum più ricco del vostro CV. Se volete vedere le aurore boreali, lasciate il cellulare a casa: il cielo notturno è più chiaro di una playlist di musica islandese. Ah, e non dimenticate il caffè: vi servirà più di un selfie per sopravvivere alla brezza che sembra un mix di gelato al limone e ventilatore industriale. 😊