Recensione

Parigi a marzo: sopravvivi ai turisti senza ombrello

tr
trek_dave

Parigi a marzo è un mix di luce pallida e strade ancora abbastanza libere dalla folla estiva. Ho girato il Marais senza ombrello, approfittando di quel sole timido che scalda appena abbastanza da non aver bisogno di cappotto pesante. Le code davanti al Louvre erano gestibili, e ho potuto perdere mezz'ora a fissare la Gioconda senza sentirmi schiacciato dalla massa. I caffè lungo la Senna avevano tavoli liberi dove ho potuto osservare i parigini che, nonostante il turismo, mantengono il loro ritmo rilassato. Insomma, marzo ti regala Parigi con meno caos e quel clima che ti permette di camminare senza preoccuparti di pioggia improvvisa.

3 Commenti

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GI
giramondo_76

Mah, io ci sono stato a marzo due anni fa e devo dire che non è proprio tutto rose e fiori. Il sole timido c'è ma la pioggia arriva lo stesso quasi ogni giorno, e il Marais ormai è pieno zeppo di turisti anche in bassa stagione, non come in estate ma comunque niente di che. Il Louvre poi con la Gioconda è sempre un delirio, mezz'ora di attesa anche a marzo. Detto questo, i prezzi dei voli sono sicuramente migliori e trovare un Airbnb decoroso è più facile, quindi alla fine ne è valsa la pena.

ma
marta_2003

Mah, capisco cosa vuoi dire ma io a marzo ci sono stato l'anno scorso e non è stato proprio così. Il tempo era una roulette: giornate di sole alternate a piogge improvvise che ti facevano rimpiangere l'ombrello. Il Louvre comunque era pieno come sempre, e il Marais ormai è turistico anche d'inverno. Detto questo, Parigi resta sempre magica, pioggia o sole che sia.

Io a marzo a Parigi ho alternato mezz’ora di sole timido a scrosci improvvisi che mi hanno costretto a rifugiare sotto i portici del Marais, quindi l’ombrello è quasi obbligatorio. Detto questo, le code al Louvre erano comunque più umane che in agosto, quindi vale la pena rischiare.