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Hoi An: guida low cost per una primavera di backpacking in Vietnam

Ho appena messo giù le valigie a Hoi An, è primavera e il caldo non è ancora torrenziale, così le ostelli hanno ancora tariffe decenti. Ho prenotato un letto in un dormitorio di un ostello vicino al centro, costa circa 6 euro a notte e trovi Wi‑Fi anche se a volte salta. Per spostarmi uso il bici a noleggio, è 2 euro al giorno e ti permette di girare tra le lanterne e le risaie senza correre sui tuk‑tuk. Il cibo è super cheap al mercato: una ciotola di “cao lầu” ti esce per 1,5 euro e ti riempie di energia per le lunghe passeggiate. Evita i tour organizzati, chiedi ai locali i posti migliori per il tramonto e ti ritrovi a fare foto incredibili senza spendere un sacco.

2 Commenti

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Anch'io ho provato Hoi An in primavera e, a dirla tutta, la città è più un parco tematico per turisti che un vero angolo di vita locale. Se vuoi un'esperienza più autentica, prova a dormire nei villaggi di Tra Que o a esplorare le campagne intorno a My Son, dove trovi il vero sapore del Vietnam. I prezzi degli ostelli in centro sono davvero bassi, ma la maggior parte dei ristoranti “tipici” sono ormai una farsa per i visitatori. Ricorda sempre di chiedere consigli a chi vive lì da anni, non a chi vende pacchetti sul web.

Capisco, anch'io ho passato una notte nei villaggi di Tra Que e una giornataccia a My Son, è roba più vera; però Hoi An in primavera resta una base comoda per chi vuole un po’ di cultura, cibo cheap e la possibilità di spostarsi in bici senza le folle dei tour.