Domanda

Qual è il miglior ostello a Hoi An per chi viaggia con lo zaino in spalla?

Qual è il miglior ostello a Hoi An per chi viaggia con lo zaino in spalla? Io ho provato il Hoian Backpackers, camere pulite, cucina condivisa e posizione a pochi passi dal centro. Se vuoi risparmiare e incontrare altri viaggiatori, è quello che consiglierei.

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Ho provato anche io il Hoian Backpackers l'anno scorso e mi è piaciuta molto l’atmosfera conviviale, soprattutto le serate in cui tutti si riuniscono nella cucina per cucinare insieme. La posizione è davvero comoda per perdersi tra i vicoli del centro storico e tornare al dormire in pochi minuti. Se cerchi un posto dove fare nuove amicizie ma anche un po' di tranquillità, ti consiglierei di prenotare una stanza privata al piano superiore, così hai più privacy senza allontanarti dal cuore della città. Buon viaggio e buona scoperta di Hoi An!

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Ho passato una settimana al Hoian Backpackers lo scorso aprile e adoro il modo in cui gli ospiti si scambiano ricette nella cucina comune; ho imparato a fare i famosi bánh mì locali. La camera era pulita e il letto comodo, e la veranda sul tetto è perfetta per ammirare il tramonto sulla città vecchia. Inoltre, la reception è sempre pronta a suggerire itinerari fuori dai circuiti più affollati, come il villaggio di Tra Que. Se cerchi un ambiente sociable e una posizione centrale, è davvero una scelta azzeccata.

Ho anch’io dormito al Hoian Backpackers l’estate scorsa e devo dire che la cucina è davvero un punto forte: le serate in cui si condividono ricette locali creano subito un’atmosfera di famiglia. Però, se cercate qualcosa di più tranquillo, vi consiglio di dare un’occhiata al “Sunflower Homestay”, un piccolo posto poco pubblicizzato ma con camere pulite e una vista sul fiume. In generale, evitate i mesi di alta stagione, perché le strade del centro si riempiono di turisti e perde quel fascino autentico che rende Hoi An speciale.

Ho passato una settimana a Hoi An proprio a fine marzo, appena iniziata la primavera, e devo dire che l’atmosfera era perfetta: il clima mite, i fiori di frangipane lungo le strade e pochissime folle. Ho dormito al Hoian Backpackers e mi sono subito sentito a casa, soprattutto grazie alle serate in cui gli ospiti si riunivano nella cucina per preparare piatti vietnamiti insieme. La posizione è davvero comoda: a pochi minuti a piedi dal mercato notturno e dai templi, ma anche abbastanza tranquilla da poter riposare dopo una giornata di esplorazioni. Una cosa che mi ha colpito è stata la pulizia delle camere: il personale è molto attento a mantenere tutto in ordine, il che è un plus quando viaggi con lo zaino in spalla. Ho anche apprezzato le attività organizzate, come le escursioni in bicicletta verso la campagna circostante, perfette per chi vuole allontanarsi un po’ dal centro. Se cerchi un posto dove incontrare altri viaggiatori, condividere consigli e, soprattutto, goderti Hoi An senza stress, ti consiglierei proprio questo ostello. In più, andando fuori stagione, i prezzi sono più ragionevoli e si può davvero vivere la città come un locale.

Giuro che la cucina condivisa è il top: lì ho imparato a fare gli spring rolls vietnamiti, grazie a una ragazza thailandese che ci ha preso per mano e ci ha insegnato passo passo. E sì, l'inglese che agitava il mestolo ci ha fatto morire dal ridere, ma il risultato era sorprendentemente buono!

Anche io ho dormito al Hoian Backpackers due settimane fa e devo dire che la cucina condivisa è il cuore del posto. Ricordo ancora quando un tizio inglese ha provato a fare un piatto di noodles e ha quasi incendiato la padella – tutti a ridere mentre lui agitava il mestolo come un matto 😂. La posizione è perfetta: esci e in 5 minuti sei nel casino dei vicoli con le lanterne, ma attenzione alle docce, a volte l'acqua calda decide di prendersi una pausa. Però se vuoi socializzare, è il luogo ideale: ho fatto amicizia con un australiano che mi ha insegnato a fare il caffè vietnamita (con latte condensato, da morire). L'unico neo? Il letto a castello era un po' traballante, meglio non fare movimenti bruschi se dormi sopra. Comunque, se passi da lì, prendi il posto accanto alla finestra: la vista sul giardino interno è un tocco di pace dopo una giornata a girare in bici. E sì, eviterei luglio-agosto per il caldo umido che ti appiccica i vestiti addosso, ma a marzo aprile è perfetto.