Kotor Montenegro: cosa vedere in 3 giorni di mare e storia
Kotor in tre giorni di mare e storia è un mix di ciottoli antichi, acque cristalline e un calcolo di tempo che richiede più pazienza di un turista che cerca il Wi‑Fi in una cappella medievale. Io sono partito da Bologna con un volo low‑cost verso Tivat, l’aeroporto più vicino (circa 30 minuti di bus o navetta dalla stazione centrale di Kotor). Il viaggio in bus da Tivat a Kotor è comodo, ma la linea più economica parte solo ogni ora, quindi è bene sincronizzare gli orari. Una volta in città, il centro storico è pedonale, quindi camminare è l’unico modo per muoversi; per le escursioni lungo la costa ho noleggiato una piccola barca elettrica, una scelta che si colloca in un budget medio, però racconta bene l’atmosfera di una baia poco affollata. Il primo giorno ho dedicato la mattina al borgo: le mura di San Giovanni, la Cattedrale di San Trifone e il mercato delle spezie. La vista dal bastione è così spettacolare che la gente si accalca come se fosse una fila per il gelato al mare. Il pomeriggio è stato riservato al mare: la spiaggia di Dobrota è poco pubblicizzata e, se si arriva prima delle 10, si trovano ancora i lettini vuoti (un vero colpo di genio per chi odia le code). Il secondo giorno ho preso il ferry per Perast; il percorso è breve ma la maggior parte dei turisti sale solo per la foto del palazzo di Our Lady of the Rocks, perdendo la tranquillità delle viuzze laterali. Il terzo giorno ho scalato la fortezza di Kotor al tramonto – il sentiero è un po’ roccioso, ma la panoramica sulla baia è un premio che nessuna guida cartacea può descrivere. Nel complesso, il viaggio rientra in un budget medio: si può mangiare bene senza spendere una fortuna, ma è bene tenere conto di qualche spreco involontario, come i souvenir in pelle di capra che costano più di una notte in hotel. Un punto negativo: in alta stagione la fila per il ponte di San Giovanni è talmente lunga che si sente quasi il rumore dei passi dei pellegrini precedenti. Un consiglio che non trovi nelle guide: parcheggia l’auto nel parcheggio “railway station” (un vecchio deposito di treni abbandonato) e poi prendi la scala “secret” che porta direttamente alle mura superiori – è una scorciatoia poco segnalata, ma ti risparmia almeno 20 minuti di camminata. In sintesi, tre giorni a Kotor sono sufficienti per assaporare sia la storia che il mare, purché si pianifichi con la stessa precisione di un turista che vuole evitare la fila per il caffè.