Hvar (Croazia): le spiagge più belle per un weekend di aprile
Hvar ad aprile regala le spiagge più belle per un weekend: acque limpide, sole ancora generoso e folle di turisti ancora invisibili. Scrivo da Palermo mentre preparo la valigia, perché ho deciso di fare quella rapida fuga balneare e voglio condividere quello che ho scoperto leggendo forum, chiedendo a gente del posto e consultando le mie esperienze passate in Croazia.
Budget: si può girare con un portafoglio medio, dormendo in pensioni o appartamenti fuori dal centro storico, mangiando nei konob che servono piatti di pesce a prezzi ragionevoli e facendo la maggior parte delle escursioni in barca pubblica. Se si vuole spendere poco, il campeggio nella zona di Milna è una buona opzione; se invece ci si sente più generosi, una camera in boutique hotel con vista sul porto vale la spesa extra.
Come arrivare? Voli low‑cost da Palermo atterrano a Spalato o a Zagabria, ma il collegamento più veloce è volare a Spalato, prendere il bus diretto al porto di Split (circa due ore) e poi la catamarena per Hvar, che parte ogni ora dal molo di Split. Una volta sull’isola, le distanze sono gestibili a piedi o in scooter noleggiato per poche ore al giorno. Il trasporto pubblico locale è limitato, quindi è meglio pianificare gli spostamenti in anticipo.
Tempo necessario: due giorni interi bastano per toccare le spiagge più iconiche – la spiaggia di Pokonji Dol, la baia di Dubovica e la zona di Hvar Town con le sue piccole insenature – e per fare una breve escursione in barca tra le isole Pakleni. Un pomeriggio di relax è sufficiente per assaporare il panorama.
Aspetto negativo: il vento di maestrale inizia a farsi sentire già a metà aprile, quindi le giornate più tranquille sono quelle di mattina presto; il tifo dei venti può rendere scomodo nuotare in certe ore, e le strutture di ristorazione sulla spiaggia spesso chiudono prima del tramonto.
Consiglio poco noto: al mattino, prima delle prime barche turistiche, si può prendere il traghetto locale per la piccola isola di Palmizana, dove una piccola insenatura nascosta è quasi priva di gente e l’acqua è cristallina come il vetro. Portare con sé una coperta leggera e un ombrellone pieghevole è una mossa astuta, perché le poche strutture di ombreggiatura sono riservate ai resort di lusso. Questo piccolo trucco permette di godersi la tranquillità di Hvar senza dover pagare extra per una zona privata.