5 giorni a Hvar: mare cristallino, vino locale e calette segrete
Cinque giorni a Hvar permettono di godere di mare cristallino, assaporare vini locali e scoprire calette segrete senza affannarsi troppo.
Budget: medio – alloggio in boutique hotel o B&B con colazione, pasti in taverne tipiche, noleggio scooter e qualche escursione in barca. Si può fare anche più economico dormendo in hostel e usando i mezzi pubblici, oppure spendere di più per un resort sul lungomare.
Come arrivare e muoversi: volo per Split (scalo da Roma o Milano) e poi traghetto veloce per Hvar, circa 1 h30. Una volta sull’isola, il modo più pratico è noleggiare uno scooter (10 €/giorno) o una bicicletta elettrica per spostarsi tra le spiagge. Gli autobus locali collegano Hvar cittadina con Stari Grad e Jelsa, ma gli orari sono scarsi nei weekend.
Tempo necessario: cinque giorni coprono tranquillamente le principali attrazioni, lasciando spazio per una giornata “libera” alla ricerca di calette isolate.
---
Giorno 1 – Arrivo e prima immersione
Dopo il traghetto, sistemazione in un B&B vicino al porto. Passeggiata nel centro storico per ammirare la Fortezza Spanjola e il mercato locale. Nel pomeriggio, visita alla spiaggia di Pokonji Dol, una piccola insenatura con acque limpide. Cena in una trattoria di pesce, provando il “brudet” di scampi.
Giorno 2 – Giro in barca e calette nascoste
Partenza presto con una barca a noleggio condiviso verso le calette di Dubovica e Milna. Lì, l’acqua è così trasparente che sembra di nuotare in un acquario. Dopo il pranzo al sacco, ritorno per una sosta al faro di Sveta Nedjelja, dove pochi turisti si fermano. La sera, degustazione di vini biodinamici nella cantina di una famiglia di Stari Grad.
Giorno 3 – Esplorazione dell’entroterra
Noleggio di una bici elettrica per percorrere il sentiero che collega Hvar a Vrboska, passando per campi di lavanda e vigneti. In Vrboska, visita alla piccola chiesa di San Giovanni e al museo del vino. Pranzo con “peka” di agnello. Ritorno in scooter e sosta al bar “Luna” per un aperitivo al tramonto.
Giorno 4 – Jelsa e le grotte di Pakleni
Treno locale per Jelsa, poi barca per le isole Pakleni. Le grotte di St. Nicholas offrono uno spettacolo di luce naturale, ma la folla può rovinare l’atmosfera nelle ore centrali. Si suggerisce di arrivare prima delle 10 am per godere della tranquillità. Rientro a Hvar e cena a base di formaggi di capra.
Giorno 5 – Relax e partenza
Mattina libera sulla spiaggia di Pokos, dove è possibile affittare un ombrellone a prezzo ragionevole. Ultimo bicchiere di vino rosso in una cantina sul mare, poi ritorno al porto per il traghetto di ritorno a Split.
Delusione: il Wi‑Fi pubblico in centro è spesso lento, quindi è meglio scaricare mappe offline e contenuti multimediali prima di partire.
Consiglio non presente in guide: chiedere al barista del “Café Bar 451” di indicare il sentiero poco segnato che porta a una piccola laguna di acqua turchese dietro la scogliera di “Rosa”. È un angolo quasi segreto, perfetto per una foto senza troppi turisti.
In sintesi, cinque giorni su Hvar bastano per un mix di mare, cultura e gastronomia, con qualche imprevisto gestibile e un paio di gemme nascoste da scoprire.