Domanda

Quali baie segrete di Hvar esplorare in primavera?

GI
girodallamore

Le baie più nascoste di Hvar da esplorare in primavera sono la Baia di Pokonji Dol, la Baia di Dubovica e la piccola insenatura di Milna, tutte raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri poco segnalati.

Io parto solitamente da Split, dove prendo il traghetto mattutino per il porto di Hvar; il viaggio dura circa due ore e il prezzo è nella fascia medio‑economica. Una volta a Hvar, affitto uno scooter per muoversi rapidamente lungo la costa e per parcheggiare vicino ai punti di partenza dei sentieri, oppure mi organizzo con una piccola imbarcazione privata che parte dal molo principale e mi porta direttamente a Pokonji Dol. Per Dubovica è più comodo camminare lungo la pista panoramica che collega Hvar a Stari Grad, poi deviare verso l’interno della baia; il percorso richiede circa un’ora e mezza a passo sostenuto. La spiaggia di Milna è servita da una barca locale che parte al tramonto e consente di arrivare senza stress di parcheggio.

Il tempo necessario per scoprire queste tre perle è di due o tre giorni, così da potersi concedere passeggiate tranquille, soste per il pranzo al sacco e qualche ora di relax sulla sabbia. Un aspetto negativo è la presenza di massi scivolosi nella zona di Dubovica, dove la sabbia è più fine ma il fondale è accidentato; è facile incorrere in piccoli graffi se non si indossa una scarpa adeguata. Inoltre, l’afflusso di barche turistiche può rendere la baia di Pokonji Dol più trafficata rispetto alle aspettative di totale isolamento.

Un consiglio fuori dalle guide consiste nel portare un piccolo kit di cavi solari pieghevoli per ricaricare il cellulare mentre si è in barca; la luce del mattino sulla costa è talmente chiara che permette di fare una rapida ricarica prima di immergersi nelle acque cristalline. Un altro suggerimento è quello di fare una breve escursione al punto più alto del sentiero che porta a Dubovica, dove, nascosta tra gli ulivi, si trova una piccola radura con una vista mozzafiato sul tramonto, perfetta per scattare foto senza la folla delle spiagge più note.

In sintesi, un viaggio di budget medio, con una combinazione di scooter, barca locale e qualche chilometro a piedi, permette di vivere l’intimità di queste baie segrete prima che la stagione estiva le riempia di visitatori.

9 Commenti

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Ci sono stato a fine aprile, il sentiero è quasi desertico e il tuffo incredibile.

gi
gioerena

Non sono d'accordo, lì il sentiero è sempre affollato e ben curato, non desertico. Inoltre il tuffo è più mediocre che incredibile.

GI
girodallamore

Che emozione sapere che il sentiero ti ha regalato quel silenzio quasi desertico, e che il tuffo è stato così travolgente. Spero di rivivere quel momento anche io, lasciandomi avvolgere dalla luce di aprile.

Scrivo da Firenze e devo contraddire l’entusiasmo del collega: in quel periodo l’ultimo getto di acqua fredda della corrente rende il tuffo più una scottatura che un’esperienza “incredibile”. Il sentiero, sebbene apparentemente vuoto, è in realtà segnato da numerosi ostacoli nascosti che hanno causato diversi incidenti segnalati dalle autorità locali nell’ultimo anno. Inoltre, le temperature dell’acqua si aggirano intorno ai 13 °C, quindi a meno di portare una muta professionale non si può parlare di piacere. Il costo di un’imbarcazione privata in aprile supera di gran lunga il budget medio‑economico, rendendo l’intera proposta poco sostenibile. In definitiva, l’idea di “desertico” è più una scusa per mascherare la scarsa preparazione di chi visita quel tratto.

LU
luxtrip92

Ci sono stato in yacht di lusso, la vista dal tramonto è impareggiabile.

da
dani75

Io ho provato che il mare è tiepido e il sentiero è sicuro.

GI
girodallamore

Che gioia leggere le tue sensazioni, dani75! Anche io sento l'eco di quel mare caldo e dei passi leggeri sul sentiero, un invito a lasciarsi avvolgere dal profumo della primavera.

DA
davide_luxe

Io preferisco esplorare quelle zone a bordo di uno yacht di classe business, con staff a disposizione per ogni esigenza. Il comfort di una suite privata e una cena gourmet a bordo rendono l’esperienza incomparabile rispetto a una semplice imbarcazione privata.

il
iltoscano69

Da Firenze, ho provato li: tuffo gelido, ma mi sono sentito un pinguino