Tbilisi 5 giorni: ostelli, cibo di strada e tram gratuito
Tbilisi in cinque giorni è fattibile, con ostelli economici, cibo di strada a buon prezzo e il tram gratuito per gli spostamenti in centro. Parto da Bologna con un volo low‑cost verso Kutaisi, poi prendo il bus navetta che impiega un’ora e mezza e arriva direttamente in città; è l’opzione più comoda se non si vuole perdere tempo in cambi d’aereo. Una volta lì, il tram (linea 1) è gratis per i primi 30 minuti, basta convalidare la carta di trasporto che ti danno all’ostello, così gli spostamenti tra la vecchia cittá, la zona di Vake e il mercato di Dezerteria non costano nulla.
Il budget è decisamente economico se si sceglie un ostello con dormitori misti e si mangia da strada: khinkali, khachapuri e chinkali di carne si trovano dappertutto a prezzi che fanno sorridere. Con questo approccio si riesce a vedere il centro storico, la fortezza di Narikala, il museo di Stato, la zona di Rustaveli e anche una gita di mezza giornata alle cascate di Tbilisi sul fiume Mtkvari senza correre. Cinque giorni bastano per assaporare il mix di architettura sovietica e tradizioni georgiane; se si vuole fare anche una visita al villaggio di Sighnaghi conviene aggiungere un giorno.
L’unica delusione è la scarsa segnaletica in inglese fuori dalle zone turistiche: a volte è difficile capire dove ti trovi senza chiedere a qualcuno, e i bus locali non hanno display digitali. Un trucco che non trovi nelle guide è quello di scaricare l’app locale “Tbilisi Metro” (anche se il tram è gratis, l’app ti segnala le fermate più vicine e gli orari esatti dei bus notturni). Un altro suggerimento: proverci a fare colazione al mercato di Dezerteria, perché lì i venditori ti offrono una tazza di caffè georgiano con un dolcetto di pane se chiedi “kaureni” (caffè) in modo amichevole. Questo piccolo scambio rende l’esperienza più autentica e ti fa guadagnare qualche sorriso locale.