Quali angoli colorati di Chefchaouen ti hanno colpito?
Gli angoli più colorati di Chefchaouen che mi hanno colpito sono le vie del quartiere medina intorno a Place Outa el Hammam, le scalinate di Ras el-Maa e il mercato dei tessuti dietro la kasbah, dove le pareti blu si mescolano a toni di turchese e verde smeraldo.
Il budget è decisamente economico: un pass per il bus da Tangeri costa poco, l’alloggio in ostello a 12 €/notte è facile da trovare, e i pasti di street food si aggirano intorno ai 3‑4 € per un piatto di tagine o un tajine di verdure. Se si vuole un po’ più di comfort, ci sono pensioni a 25 €/notte con bagno privato, ma niente di esagerato.
Per arrivare, la soluzione più pratica è prendere un bus notturno da Tangeri o da Fès, perché i treni non arrivano a Chefchaouen. Una volta in città, tutto è a piedi: le strade sono strette e le salite ripide, quindi il modo migliore è camminare con le scarpe da trekking leggere. Per gli spostamenti più lunghi, ci sono i petit taxis locali che girano a pochi dollari e ti lasciano alla porta del tuo ostello.
Il tempo ideale per visitare è di due o tre giorni, così da poter esplorare le cascate di Akchour nei dintorni e fare una passeggiata serale lungo la medina senza correre.
Un punto negativo è la connessione Wi‑Fi, spesso instabile nei caffè più frequentati, e qualche ostello con bagni un po’ datati, quindi è meglio portare una mascherina per l’acqua e salviettine igieniche.
Un consiglio che non trovi nelle guide è quello di alzarsi alle 5 am per prendere la prima luce sulla “Blue Alley” che si apre dietro la moschea principale; a quell’ora la folla è quasi nulla, la luce è morbida e le ombre danno una profondità incredibile alle tonalità. Inoltre, c’è un piccolo negozio di ceramiche vicino al ponte di Kasbah dove vendono piccoli spruzzi di acqua di rose; una spruzzata su una parete blu fa apparire i colori più vividi e ti regala una foto originale senza filtri.
Insomma, Chefchaouen è un paradiso da esplorare con lo zaino in spalla, basta accettare qualche piccola scomodità e godersi il mix di blu, storia e gente accogliente.