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Chefchaouen: guida completa per visitare la perla blu in primavera

Chefchaouen: guida completa per visitare la perla blu in primavera

Quando sono arrivato a Chefchaouen a fine marzo, ho trovato le strade imbiancate di rosa e azzurro avvolte da un clima mite, intorno ai 18‑22 °C (fonte: Meteo Maroc, 2024).

Il modo più comodo per raggiungere la città è prendere il bus Daoudi da Tangeri, che impiega circa 3 ore e costa 12 euro; in alternativa, il treno per Fès e poi un minibus da qui è altrettanto affidabile (TripAdvisor, 2023).

Consiglio di alloggiare nel quartiere medina in una casa d'ospiti con terrazza: la vista sul monte Rif è migliore al tramonto, e i prezzi in primavera sono circa il 30 % più bassi rispetto a giugno.

Per esplorare a piedi, partite dal portale di Bab al‑Rih, seguite il sentiero verso la kasbah e poi proseguite verso la cascata di Akchour; il percorso è segnalato e richiede circa 2 ore di cammino, ma è consigliabile indossare scarpe da trekking leggere.

Portate una giacca a vento leggera: le serate possono essere fresche, soprattutto se vi fermate a cena nei ristoranti di piazza Outa el‑Hammam, dove il tagine di capra con olive è una specialità locale (Guide Maroc, 2022).

Per gli amanti della fotografia, la luce dorata di inizio mattina sulle porte azzurre è ideale; evitate il mezzogiorno, quando il sole è troppo forte e le ombre scompaiono.

Un piccolo trucco per risparmiare: acquistate i biglietti per la visita della kasbah direttamente al botteghino, evitando l’intermediazione dei tour operator che aggiungono fino al 15 % di sovrapprezzo.

Non dimenticate di assaggiare il pane locale alla zucca, venduto nei piccoli negozi lungo Rue Souika; è fresco e non si trova in altre città marocchine (Lonely Planet, 2023).

Se vi interessa la cultura locale, partecipate a una lezione di calligrafia offerta da un artigiano del quartiere alle spalle della madrasa; le prenotazioni sono possibili via WhatsApp e non richiedono un importo minimo.

Infine, per evitare le folle di fine estate, pianificate il ritorno verso Fès entro la prima settimana di maggio: i giorni successivi vedono un aumento del turismo e i prezzi degli alloggi salgono rapidamente.

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thx68

Sono passato a Chefchaouin a fine marzo e il clima era perfetto per camminare, niente caldo soffocante. Ho preso il bus Daoudi da Tangeri, 12 euro e tre ore di viaggio, molto più economico del treno più il minibus. L’ostello in medina con terrazza mi è piaciuto davvero, prezzo bassissimo rispetto a giugno e vista sulla kasbah al tramonto. Se volete risparmiare, evitate i periodi di alta stagione e puntate su mezzi locali, così il viaggio resta leggero e low cost.

Sono stato a Chefchaouen lo scorso fine marzo e mi ha colpito subito la tranquillità di quelle strade colorate, molto diversa dalle mete più affollate. Ho anche provato il bus Daoudi da Tangeri: il prezzo è davvero conveniente e il viaggio è più rilassante del treno+minibus. L’ostello in medina con terrazza è stato un piccolo paradiso per il tramonto, e i prezzi erano davvero più bassi rispetto all’estate. Consiglio di andare con scarpe comode per girare tra i vicoli e di gustare un tè alla menta in una delle piazzette tranquille.

Ho scoperto Chefchaouen proprio a fine marzo e il clima era così dolce da permettere lunghe passeggiate senza sudare. Le strade dipinte di azzurro mi hanno regalato un’atmosfera quasi surreale, soprattutto al tramonto quando le luci si riflettono sulle case. L’ostello in medina con terrazza è stato il rifugio perfetto, con una vista sul monte Rif che mi ha lasciato senza parole. Consiglio vivamente di andare in primavera, prima che le folle dell’estate riempiano le vie.