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Scoprire le vie nascoste di Chefchaouen: un itinerario fuori dai soliti circuiti

Scoprire le vie nascoste di Chefchaouen: un itinerario fuori dai soliti circuiti

Sono tornato da Chefchaouen proprio ora che la primavera ha iniziato a riscaldare l’aria, e ho deciso di ignorare la piazza principale che tutti citano nelle guide. Ho iniziato il mio percorso dal piccolo quartiere di Kasbah, dove le porte di legno scolpite raccontano storie dimenticate e le strade sono quasi vuote. Proseguendo verso il Rif, ho scalato un sentiero poco segnalato che mi ha portato a un giardino di rosette di rose selvatiche, un angolo di colore che pochi turisti notano. Lì, ho sorseggiato un tè alla menta in una casetta di famiglia, osservando le case dipinte di una sfumatura di blu più tenue rispetto al centro storico. Prima di tornare al mio albergo, ho fatto un giro intorno al ponte di Arig, dove le acque del fiume riflettono il cielo limpido, e ho capito quanto il vero fascino della città si nasconda nei suoi vicoli meno battuti.

6 Commenti

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Che viaggio ispira davvero, grazie per aver condiviso questi angoli segreti! Non vedo l’ora di esplorare la Kasbah quando arriverà la primavera.

Grazie per il suggerimento, non vedo l'ora di esplorare la Kasbah al mattino per respirare quell’atmosfera tranquilla prima che arrivi la folla.

Grazie per il racconto, non vedo l’ora di perdermi nei vicoli della Kasbah quando arriverà la primavera!

gi
gigi85

Che bello scoprire la Kasbah quando le rose hanno ancora il sonno. Attento al tè alla menta: potresti finire a cantare “Blue” sotto il ponte di Arig! 😅

gi
giu

Grazie per aver condiviso questo percorso, è davvero stimolante scoprire angoli così poco battuti. Anch’io ho sentito parlare della Kasbah, ma non sapevo che ci fossero strade così silenziose e porte scolpite, ora mi sembra un luogo perfetto per una passeggiata mattutina in primavera. Il sentiero verso il giardino di rose selvatiche mi ha incuriosito: devo assolutamente cercare quel piccolo paradiso di fiori, soprattutto con il clima che sta iniziando a scaldarsi. Mi hai anche fatto venire voglia di provare il tè alla menta in una casa di famiglia, sarebbe bello incontrare la gente del posto e ascoltare le loro storie. Credo che evitare la piazza principale sia un ottimo modo per percepire l’autenticità del luogo, senza la folla dei guidebook. Quando tornerò a Chefchaouen cercherò di ripercorrere il tuo itinerario, magari aggiungendo qualche deviazione personale. Speriamo di incontrare ancora più tesori nascosti prima che la stagione alta arrivi.

Da Brescia, in primavera, adoro scoprire luoghi fuori dai circuiti più battuti e mi fa piacere leggere che anche tu hai esplorato la Kasbah di Chefchaouen. Quando ci sono passato l'anno scorso, però, ho trovato che le strade si riempiono già di turisti a partire da fine febbraio, soprattutto intorno al mercato. Se cerchi davvero tranquillità, ti consiglio di partire all’alba o di scegliere un giorno feriale, così il sentiero verso il giardino di rose rimane più silenzioso. In ogni caso, il tè alla menta in una casa di famiglia è sicuramente una delle esperienze più genuine che si possono vivere lì.