Kotor in primavera: baia mozzafiato, trekking e vita notturna giovane
Kotor in primavera soddisfa pienamente la promessa di baia mozzafiato, trekking di qualità e vita notturna giovane. Io prevedo un budget medio: alloggio in pensioni o boutique hotel costa tra 50 e 90 euro a notte, i pasti variano da 10 a 20 euro e i trasporti locali sono economici. Arrivare è più semplice volando a Dubrovnik e poi prendendo un autobus diretto o un traghetto di 2 ore verso Kotor; in alternativa, il treno da Bari a Bar e un breve pullman completano il percorso. Muoversi in città è praticamente a piedi, ma la rete di minibus collega le spiagge e i sentieri del Parco Nazionale. Per assaporare la baia, il centro storico e almeno due escursioni (primo sentiero di Lovćen e il percorso verso la cima del Monte St. Ivan) servono 3‑4 giorni, con un giorno extra se si vuole esplorare la vita notturna dei bar sul porto. Un aspetto negativo è l’affollamento dei sentieri più famosi già a partire da metà aprile, che riduce la sensazione di isolamento e aumenta i tempi di attesa sui rifugi. Un consiglio non presente nelle guide: salire al Monte St. Ivan all’alba del primo giorno, quando la nebbia si dissolve lentamente, permette di vedere la baia senza la massa di turisti e di scattare foto che nessuno ha ancora pubblicato. Inoltre, prenotare un tavolo al bar “Gurin” per il cocktail di pompelmo locale, servito solo nei mesi di primavera, garantisce un’esperienza autentica lontana dalle zone più commerciali.