Qual è il percorso migliore per fotografare le vie blu a Chefchaouen?
Il percorso migliore per fotografare le vie blu a Chefchaouen è partire dalla Porta di Bab al-Mansour, scendere lungo la Rue des Tisserands e poi seguire il sentiero che si snoda dietro il Souk, facendo una serie di piccoli giri che passano per le case più intense di azzurro.
Budget: si può fare con un portafoglio economico, bastano 30‑40 € al giorno per ostello, cibo e bus, ma se si vuole un appartamento con vista o qualche giro in taxi privato si sale a una media di 70‑80 €.
Come arrivare: il volo più economico è per Tangeri‑Med, poi un bus diretto per Chefchaouen (circa 3 h, 10 €). Se si parte da Madrid o Barcellona, c’è anche un’autobus notturno che parte da Algeciras e arriva al mattino. Una volta in città, il modo più pratico è camminare; le strade sono strette e le auto non sono consigliate, quindi scarpe comode sono d’obbligo.
Tempo necessario: una mattina intera è sufficiente per coprire il percorso principale, ma se si vuole prendersi il tempo di esplorare i vicoli laterali e attendere la luce dorata, è meglio dedicare due giornate.
Aspetto negativo: le prime ore del pomeriggio sono piene di gruppi di turisti con flash; la luce diventa piatta e le ombre si appiattiscono, rendendo difficile cogliere le sfumature del blu.
Consiglio fuori dalle guide: prima di arrivare alla Porta di Bab al-Mansour, fare una breve sosta al piccolo caffè dietro il Souk, dove il proprietario lascia sempre una porta dipinta di un azzurro più profondo; da lì una breve scaletta porta a una prospettiva inusuale sul tetto dei vicoli, ideale per una foto d’impatto senza la massa di gente. Portare un filtro polarizzatore è un altro trucco che aiuta a far risaltare il colore del cielo contro le pareti.
In sintesi, con un budget contenuto, arrivando in bus da Tangeri, dedicando una giornata intera e evitando le ore di punta, si può ottenere un reportage fotografico dei vicoli blu che supera di gran lunga quello delle solite guide turistiche.