4 giorni di templi, mercati e trekking intorno a Chiang Mai
Si possono fare quattro giorni di templi, mercati e trekking intorno a Chiang Mai senza spendere una fortuna.
Il periodo migliore è la stagione secca, da novembre a febbraio, ma anche aprile è ancora accettabile: le temperature sono alte ma le piogge sono rare. Per arrivare, il volo internazionale atterra a Bangkok, poi si prende un volo low‑cost per Chiang Mai (circa 30‑40 €) oppure un treno notturno se si vuole risparmiare un po’. Una volta in città, gli spostamenti tra i punti di interesse sono facili con i songthaew (minibus condivisi) o con il noleggio di una bici da 5 € al giorno; per le escursioni fuori città è meglio affittare uno scooter (8 € al giorno) o prenotare un minibus con i locali.
Il budget complessivo è economico se si scelgono ostelli a zona vecchia (12‑15 € a notte) e si mangia street food (2‑3 € per piatto). Con qualche extra per ingresso a templi (3‑5 €) e trekking guidato (15‑20 €) il totale resta intorno ai 30‑35 € al giorno; con sistemazioni più comode e qualche cena in ristoranti turistici sale a medio (45‑50 €).
Cosa non perdere: il Wat Phra That Doi Suthep al tramonto, il mercato di Warorot per spezie locali, e il sentiero di Doi Inthanon con la cascata di Wachirathan. Una delusione è il Night Bazaar di Chiang Mai: i prezzi sono gonfiati e la qualità dei souvenir spesso scarsa, quindi meglio evitarlo se si vuole spendere poco.
Da non fare: andare al Doi Suthep nelle ore di punta del mattino; ci sono file interminabili e il punto panoramico è affollato.
Un consiglio che non trovi nelle guide: prendere il minibus locale delle 5 am verso il villaggio di Mae Sa per fare trekking sul sentiero di Mon Thong, così si cammina nella foschia mattutina e si evitano le folle del pomeriggio. Inoltre, porta sempre una borraccia riutilizzabile, perché i punti d’acqua lungo i sentieri sono rari e le bottiglie plastica costano un occhio della testa.
Con quattro giorni ben organizzati si riesce a vedere i templi più famosi, a curiosare nei mercati più vivaci e a fare almeno un'escursione di trekking sul verde della provincia, il tutto senza dover spendere una cifra da pazzi.