Chiang Mai, Thailandia: templi, mercati e trekking nella giungla
Chiang Mai è la meta ideale quando cerco templi, mercati e trekking nella giungla. Il budget si colloca tra medio e economico: dormire in ostelli con letti in dormitori, mangiare street food a base di khao soi e affittare uno scooter a 4 €/giorno permette di contenere le spese, mentre una sistemazione boutique sul fiume o una guida privata spostano subito la cifra verso il livello caro.
Arrivo solitamente volando a Bangkok, poi prendo un volo interno per Chiang Mai; l’alternativa più avventurosa è il treno notturno, ma l’orario richiede una buona dose di pazienza. Dall’aeroporto, il modo più pratico per spostarsi è il servizio Grab o i songthaew rossi, mentre per i sentieri della zona è indispensabile noleggiare uno scooter o una bici.
Consiglio di dedicare almeno quattro giorni: due per i templi, il Wat Phra That Doi Suthep al tramonto e il Wat Chedi Luang al mattino; un giorno ai mercati di Warorot e al Sunday Walking Street; e il resto a un trekking di tre giorni nella riserva di Doi Inthanon, con pernottamento in una homestay di montagna.
Una delusione frequente è la segnaletica poco chiara sui sentieri più remoti: è facile perdersi senza una mappa offline aggiornata.
Un trucco che non trovo nelle guide è di chiedere al guardiano del villaggio di Doi Inthanon di indicare il punto più fresco del percorso, dove l’acqua di una piccola cascata resta fresca anche a mezzogiorno; lì, una pausa con frutta locale rende il trekking molto più sopportabile.