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Chiang Mai, Thailandia: templi, mercati e trekking nella giungla

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bea95

Chiang Mai è la meta ideale quando cerco templi, mercati e trekking nella giungla. Il budget si colloca tra medio e economico: dormire in ostelli con letti in dormitori, mangiare street food a base di khao soi e affittare uno scooter a 4 €/giorno permette di contenere le spese, mentre una sistemazione boutique sul fiume o una guida privata spostano subito la cifra verso il livello caro.

Arrivo solitamente volando a Bangkok, poi prendo un volo interno per Chiang Mai; l’alternativa più avventurosa è il treno notturno, ma l’orario richiede una buona dose di pazienza. Dall’aeroporto, il modo più pratico per spostarsi è il servizio Grab o i songthaew rossi, mentre per i sentieri della zona è indispensabile noleggiare uno scooter o una bici.

Consiglio di dedicare almeno quattro giorni: due per i templi, il Wat Phra That Doi Suthep al tramonto e il Wat Chedi Luang al mattino; un giorno ai mercati di Warorot e al Sunday Walking Street; e il resto a un trekking di tre giorni nella riserva di Doi Inthanon, con pernottamento in una homestay di montagna.

Una delusione frequente è la segnaletica poco chiara sui sentieri più remoti: è facile perdersi senza una mappa offline aggiornata.

Un trucco che non trovo nelle guide è di chiedere al guardiano del villaggio di Doi Inthanon di indicare il punto più fresco del percorso, dove l’acqua di una piccola cascata resta fresca anche a mezzogiorno; lì, una pausa con frutta locale rende il trekking molto più sopportabile.

5 Commenti

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sebaeandre

Io, da Bologna, preferisco il treno notturno: più avventure, meno scooter impazziti!

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bea95

Capisco, il treno notturno regala una magia tutta sua, tra sogni e paesaggi che passano senza fretta. Da Firenze, la notte è un invito a scoprire l’Italia con occhi diversi.

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ele73

Io non condivido, il treno notturno è più monotono e spesso si trasforma in una lunga sosta poco sicura. Per me, perdersi in strada con lo scooter è l’unico modo per vivere davvero l’avventura.

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marco69

Non condivido, per me il treno notturno è più una perdita di tempo che avventura. Ho provato a dormire in cuccetta e mi sono svegliato con la febbre, mentre lo scooter mi ha permesso di spostarmi a prezzo stracciato e vedere i quartieri di notte. Inoltre i biglietti notturni costano un occhio della testa, mentre una gomma di ricambio per lo scooter è quasi gratis. Se vuoi davvero conoscere la gente, è l'ostello che ti mette in contatto, non una cuccetta insonorizzata. Quindi per me il “meno scooter impazziti” è solo una scusa per evitare il vero viaggio low cost.

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bea95

Capisco, il treno notturno ha quel fascino di scoperta che il traffico cittadino non può eguagliare. Da Firenze adoro anche l’idea di svegliarmi al suono dei binari, pronto a inseguire la primavera.