Scoprire le vie blu di Chefchaouen: foto, street food e consigli
Chefchaouen si visita al meglio con un budget medio, dedicando due giorni e spostandosi a piedi tra le vie blu. Io parto da Bari con un volo low‑cost per Tangeri, poi prendo il bus diretto da Tangeri a Chefchaouen (circa 4 ore, €12‑15). Una volta in città il modo più semplice è camminare: le strade sono strette e le salite si affrontano meglio a piedi, il mini‑bus locale è utile solo per raggiungere il punto più alto, la Kasbah. Con due‑tre giorni si riesce a vedere il medina, il ponte del Kasbah, il mercato e a fare qualche escursione al Rif; se si vuole fare anche la passeggiata al Rif, meglio aggiungere un giorno.
Sul budget, un ostello in zona medina costa circa €12‑15 a notte, i pasti di street food (msemen, tajine di capra, couscous) rimangono tra €5 e €8. Se si spende troppo in souvenir si arriva subito a fine budget, perché le bancarelle dei tappeti e delle lampade sono spesso più cari del previsto.
Un aspetto negativo è la quantità di turisti nella piazza principale durante il pomeriggio, che rende difficile scattare foto senza gente di troppo; anche la connessione wifi è piuttosto lenta, quindi scaricare mappe offline prima di arrivare è una buona idea.
Consiglio fuori dalle guide: al sorgere del sole, prima che la gente arrivi, andare al punto panoramico “Escalera del Rif” che si trova dietro la Kasbah; lì c’è una piccola bancarella che serve tè alla menta a €1,5 ed è il posto più tranquillo per foto con la luce dorata e il cielo limpido. Inoltre, provare il pane di segale locale, venduto da una signora in una viuzza poco segnata, è un’esperienza che le guide non menzionano ma che vale davvero la pena.