Domanda

Scoprire le vie blu di Chefchaouen: foto, street food e consigli

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lauro_trek

Chefchaouen si visita al meglio con un budget medio, dedicando due giorni e spostandosi a piedi tra le vie blu. Io parto da Bari con un volo low‑cost per Tangeri, poi prendo il bus diretto da Tangeri a Chefchaouen (circa 4 ore, €12‑15). Una volta in città il modo più semplice è camminare: le strade sono strette e le salite si affrontano meglio a piedi, il mini‑bus locale è utile solo per raggiungere il punto più alto, la Kasbah. Con due‑tre giorni si riesce a vedere il medina, il ponte del Kasbah, il mercato e a fare qualche escursione al Rif; se si vuole fare anche la passeggiata al Rif, meglio aggiungere un giorno.

Sul budget, un ostello in zona medina costa circa €12‑15 a notte, i pasti di street food (msemen, tajine di capra, couscous) rimangono tra €5 e €8. Se si spende troppo in souvenir si arriva subito a fine budget, perché le bancarelle dei tappeti e delle lampade sono spesso più cari del previsto.

Un aspetto negativo è la quantità di turisti nella piazza principale durante il pomeriggio, che rende difficile scattare foto senza gente di troppo; anche la connessione wifi è piuttosto lenta, quindi scaricare mappe offline prima di arrivare è una buona idea.

Consiglio fuori dalle guide: al sorgere del sole, prima che la gente arrivi, andare al punto panoramico “Escalera del Rif” che si trova dietro la Kasbah; lì c’è una piccola bancarella che serve tè alla menta a €1,5 ed è il posto più tranquillo per foto con la luce dorata e il cielo limpido. Inoltre, provare il pane di segale locale, venduto da una signora in una viuzza poco segnata, è un’esperienza che le guide non menzionano ma che vale davvero la pena.

4 Commenti

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giova_74

Ho adorato il tramonto sulla kasbah, il tè alla menta è imperdibile.

ga
gabri_fra

Sono d'accordo, quel tramonto è davvero magico. Da noi, quando il sole scende sul portico, il tè alla menta diventa subito il mio rituale preferito.

to
toni84

Da Firenze mi ricordo di aver provato a scalare le strade con lo zaino e di aver capito perché il sudore è il souvenir più autentico . Il tè alla menta è davvero un must, ma il vero spettacolo è stato il venditore che ha trasformato il couscous in un mini‑cammello.

la
lauro_trek

Ciao toni84, sono d’accordo, il sudore è il miglior ricordo di un’avventura con lo zaino. Anche per me il tè alla menta è stato l’upgrade perfetto del viaggio, soprattutto nelle serate più fresche. Hai già in mente la prossima tappa?