Qual è il colore più fotogenico da scoprire a Chefchaouen?
Il colore più fotogenico di Chefchaouen è il suo turchese intenso, quasi neon, che avvolge le case e sembra dipinto a mano. In linea di massima, il viaggio si colloca in una fascia di budget medio: l’alloggio in guest‑house a due‑stelle costa intorno a 30 €/notte, i pasti nei piccoli ristoranti locali tra 5 e 10 €, mentre il trasporto è abbastanza ragionevole. Si può arrivare in autobus da Fès (circa 4 h) oppure con un combo treno‑autobus da Tangeri; una volta in città, le strade sono così strette che il modo migliore per muoversi è a piedi, con qualche salto su una scala di legno per accedere ai vicoli più alti.
Due giorni completi sono sufficienti per girare il centro storico, scattare foto del turchese sotto diverse luci e fare un’escursione leggera verso la cascata di Akchour. Un punto negativo è la mancanza di segnaletica in inglese: i cartelli sono tutti in arabo‑francese e può capitare di girare per la stessa via più volte, soprattutto se si è abituati ai percorsi ben segnalati delle capitali.
Consiglio poco citato: salire sul piccolo ponte di pietra dietro la Moschea di la Kasbah proprio all’ora del tramonto, quando il sole filtra tra le strade e il turchese si trasforma in un rosa metallizzato; da lì si ottengono scatti che nessuna guida riesce a descrivere.