Torres del Paine in aprile: sentieri di ghiaccio, lagune rosse e stelle
Sì, aprile a Torres del Paine è il periodo ideale per percorrere i sentieri di ghiaccio, ammirare le lagune rosse e godere di un cielo stellato quasi ininterrotto. Il budget si colloca tra medio e caro: voli per Punta Arenas e il trasferimento a Puerto Natales richiedono una spesa consistente, ma è possibile risparmiare scegliendo ostelli o rifugi più semplici dentro il parco. Arrivare avviene in tre tappe: volo interno dall’Argentina o dal Sud‑America centrale verso Punta Arenas, autobus o minivan per Puerto Natales (circa tre ore), poi un servizio navetta o mini‑bus che porta direttamente al Cancello Nord. All’interno del parco, il modo più pratico è camminare tra i punti di sosta, ma esistono anche pony‑tour per i tratti più lunghi e un servizio di bus che collega le principali aree.
Per vivere l’esperienza completa, servono almeno cinque‑sette giorni: due per il circuito W, uno per escursioni laterali come la Laguna Verde, e un giorno dedicato alle notti in campo base per osservare le costellazioni. Un aspetto negativo è il vento: aprile porta raffiche violente, soprattutto nella zona del Grey, che possono rendere difficili i passaggi su ghiaccio e spezzare i piani di fotografia. Inoltre, le strutture di rifornimento sono limitate; i rifugi chiudono presto e le scorte di cibo possono esaurirsi velocemente.
Un consiglio che non compare spesso nelle guide: portare una piccola copertura solare pieghevole per ricaricare il cellulare o il GPS durante le pause sotto il sole di mezzogiorno. La carica extra è fondamentale per le escursioni notturne, quando il cielo è limpido e le stelle sembrano a portata di mano. Un altro trucco è avviare il cammino verso l’area del Sur al primo chiarore, così il vento è più mite e la luce dorata rende la Laguna Azul ancora più spettacolare. In sintesi, aprile regala paesaggi surreali, ma richiede una buona preparazione e flessibilità di fronte al clima variabile.