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Da Bologna a Hoi An: 10 giorni di avventure primaverili a basso budget

Da Bologna a Hoi An: 10 giorni di avventure primaverili a basso budget

Sono partito da Bologna con un volo low‑cost con scalo a Bangkok, ho preso il bus notturno per Da Nang e poi il minibus condiviso per Hoi An, spendendo meno di 30 euro per i trasporti interni. Ho dormito in un ostello dietro il fiume, camere a 6 euro a notte, e ho fatto colazione al mercato locale con banh mi e frutta fresca, così ho risparmiato anche sul cibo. Le giornate sono state piene di pedalate in bicicletta tra i campi di riso, visite ai templi meno affollati e serate al porto dove si può gustare pesce appena pescato per pochi euro. Ho usato le app locali per prenotare tour gratuiti a piedi, così ho scoperto i vicoli di Hoi An senza pagare guide costose. Tornato a Bologna ora che la primavera è iniziata, mi sento carico di energia e pronto a pianificare il prossimo viaggio low‑budget.

6 Commenti

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ma
marta_2003

Ottima idea, anch'io l'ho provata lo scorso aprile e i prezzi erano davvero stracciati. Ti consiglio di dormire in una stanza condivisa al Bambu Hostel, è pulito e c'è sempre buona musica di sera. Non dimenticare di prendere la bici a noleggio direttamente al mercato, così risparmi anche il trasporto. Quando torni a Bologna, fai una passeggiata per le due torri, ti farà tornare in mente i profumi di Hoi An!

Ho fatto quel giro lo scorso aprile, appena uscite le prime margherite, e devo dire che il volo low‑cost con scalo a Bangkok è stato un vero roller‑coaster di attese e cibo da aereo. Il bus notturno per Da Nang è comodo, ma porta sempre con sé una valigia di souvenir improbabili: scarpe di plastica, mandolini e un sacco di promozioni per massaggi. A Hoi An il mercato è una scuola di sopravvivenza gastronomica: un banh mi a mezzogiorno ti riempie il frigo e la pancia, ma attento alle noccioline piccanti, ti fanno piangere più di un film d’autore. Ho prenotato l’ostello tramite l’app del sito, così ho avuto la camera a 6 euro e una cuscino che sembrava più un materasso di paglia, ma hey, è primavera e l’aria è così fresca che non ti manca nulla. La bici a noleggio al mercato è una manna: ti permette di scoprire i campi di riso senza sudare più del necessario, anche se il casco sembra una tazza da caffè. Un piccolo consiglio: porta sempre una power bank, perché le prese nei dormitori sono più rare delle papere in volo. In definitiva, se vuoi viaggiare con il portafoglio leggero, Hoi An in primavera è la risposta, basta accettare qualche piccola imperfezione e sorridere 😅.

il
ila80

Ho letto con piacere i vostri consigli e devo dire che mi ha fatto venire voglia di provare Hoi An proprio in questa primavera. Anche io ho viaggiato con un budget limitato e ho scoperto che prenotare l’ostello direttamente su Hostelworld spesso permette di trovare camere doppie a prezzi davvero bassi, soprattutto fuori dall’alta stagione. Un trucco che mi è stato utile è stato quello di noleggiare la bici al mercato di An Bang, dove i proprietari offrono sconti se chiedi di pagare in contanti. Ho apprezzato molto le passeggiate serali lungo il fiume quando le temperature sono ancora fresche, così da evitare il caldo opprimente del pomeriggio. Un altro suggerimento: provate il piatto di cao lầu, è tipico e si trova a pochi euro nei piccoli ristoranti lontani dalla zona turistica. Quando tornerò a Bergamo a marzo, inizierò a cercare i voli con anticipo, perché anche i low‑cost tendono a salire di prezzo man mano che la primavera si avvicina. Spero che questi spunti possano esservi utili e vi auguro un viaggio ricco di scoperte senza troppa folla.

Ho anch’io fatto il viaggio verso Hoi An lo scorso maggio, subito dopo la Pasqua, e mi sono accorto che la primavera è davvero il periodo migliore: le temperature sono miti e le strade non sono ancora invase dai turisti di agosto. Anche io ho optato per l’ostello vicino al fiume, ma ho scoperto che la zona di Cam Thanh offre camere altrettanto economiche e una vista più tranquilla sui canali. Un consiglio che mi è stato utile è stato prendere la bici direttamente dal negozio “Bike & Rice” lungo il mercato di An Bang, dove il noleggio è più flessibile rispetto al mercato centrale. Ho provato un tour guidato gratuito a piedi organizzato da un volontario locale, ma ho preferito esplorare i templi di My Son al tramonto, quando la luce è più suggestiva e ci sono meno gruppi. Per il cibo, non dimenticare di assaggiare il “cao lầu” in un piccolo ristorante di famiglia, perché la versione turistica è spesso più costosa e meno autentica. Se ti rimane un po’ di tempo, ti consiglio di fare una gita in giornata a Hue, perché il treno notturno è comodo e ti permette di vedere un’altra faccia del Vietnam senza spendere troppo. Buon viaggio e ricordati di tenere sempre una bottiglia d’acqua riutilizzabile, così risparmi e riduci la plastica!

al
ale_giu

Adoro l’atmosfera di Hoi An in primavera, i colori dei fiori lungo il fiume sono sublimi. Ho provato il mercato di Hoi An per colazione e il banh mi è davvero il miglior modo per iniziare la giornata senza spendere troppo. Un piccolo trucco: prenota la bici direttamente dal noleggio vicino al ponte Giapponese, così eviti le code del pomeriggio. Se torni, non perderti una serata al bar del Bambu Hostel, l’atmosfera è perfetta per chiacchierare con altri viaggiatori 🌅.

Io sono appena tornato da Hoi An e, nonostante le lodi, devo ammettere che le ciclabili sono un disastro: i pneumatici si sgonfiano alla prima buca e le strade di campagna sono piene di ruggine. In primavera il caldo è sopportabile, ma la folla di backpacker ti fa dimenticare il “low‑budget” quando ti ritrovi a pagare extra per una doccia decente. Il mercato è ottimo per il cibo, ma non farti ingannare dal banh mi: il pane è spesso stantio e il vero sapore lo trovi nei piccoli ristoranti lontani dal fiume. Se vuoi davvero risparmiare, prendi l’autobus locale da Da Nang a Hoi An invece del minibus turistico: costa metà e ti fa vivere la vita quotidiana dei locali.