Quali angoli blu di Chefchaouen scoprir in primavera?
I punti blu più suggestivi da scoprire a Chefchaouen in primavera sono il labirinto di vicoli intorno alla Plaça Uta el-Hammam, il quartiere del Kasbah con le porte dipinte di turchese e il sentiero che porta al Monte Oued Laou, dove le rocce assumono riflessi cobalto al tramonto.
Il budget si colloca nella fascia media: ostelli con colazione inclusa costano intorno a trenta euro a notte, mentre i ristoranti di cucina locale offrono piatti a dieci‑quindici euro; se si vuole un’esperienza più curata, boutique‑hotel e ristoranti panoramici alzano il conto di qualche ventina di euro in più.
Per arrivare, la soluzione più pratica è volare verso Tangeri, poi prendere un autobus diretto di circa tre ore; in alternativa, il treno fino a Fez e un trasferimento privato di due ore. Una volta in città, le strade sono pedonali e il modo migliore per muoversi è a piedi, con occasionali taxi per i percorsi più ripidi verso il Monte Oued Laou.
Due giorni completi permettono di assaporare l’atmosfera, fare il giro dei principali punti blu e dedicare qualche ora a un’escursione leggera al Rif.
Un aspetto negativo è l’affollamento dei mercati nel fine settimana, che può rendere difficile scattare foto senza la presenza di molte persone; inoltre, alcuni laboratori artigianali chiudono presto, riducendo le opportunità di acquisto.
Un consiglio fuori dalle guide: al mattino presto, prima dell’apertura dei negozi, sedersi in una piccola caffetteria sul retro della Kasbah e gustare un tè alla menta guardando il sole accarezzare le facciate azzurre; in quel momento la città appare più silenziosa e i colori risultano più intensi.