🗺️ Itinerario

Mendoza in primavera: vigneti, Andes e asado sotto le stelle

Mendoza in primavera offre vigneti fioriti, panorami andini mozzafiato e asados sotto le stelle.
Come arrivare: volo diretto da Roma a Mendoza, con scalo a Buenos Aires; in alternativa, volo per Buenos Aires e bus notturno di 15 ore verso la capitale mendocina. Una volta in città, il modo più flessibile è noleggiare un’auto; per chi preferisce risparmiare, la rete di taxi collettivi e i bus interurbani collegano facilmente la zona dei vigneti con il centro.

Tempo consigliato: quattro giorni pieni consentono di assaporare i principali terroir, fare una escursione negli Andes e vivere un’autentico asado notturno.

Giorno 1 – Arrivo e ambientamento. Dopo il check‑in, passeggiata nel centro storico per vedere la Plaza Independencia, la cattedrale e il mercato di frutas. Cena leggera in una parrilla locale, dove il fuoco è alimentato da legna di quercia argentini, non da carboncini industriali.

Giorno 2 – Tour dei vigneti di Maipú. Partenza al mattino con auto verso la Ruta del Vino. Visita a una cantina familiare meno pubblicizzata, dove è possibile chiedere il “malbec de altura” riservato ai clienti internazionali. Pranzo con degustazione di formaggi locali. Rientro nel pomeriggio, visita al Parco San Martín per un giro in bicicletta.

Giorno 3 – Escursione agli Andes. Partenza presto verso il circuito di Aconcagua; trekking leggero fino al mirador di Puente del Inca per una vista a 360°. L’alta quota può provocare mal di testa, quindi è consigliato bere molta acqua e salire gradualmente. Rientro in serata, cena a base di trucha fresca.

Giorno 4 – Asado sotto le stelle. Prenotazione di una estancia fuori città, dove si può portare il proprio carbone e la griglia per controllare la cottura. L’evento inizia al tramonto, accompagnato da un vino rosso locale e da una chitarra folk. Dopo il pasto, osservazione del cielo cristallino; la zona è poco soggetta a inquinamento luminoso, ideale per l’astronomia amatoriale.

Budget generale: economico se si opta per alloggi hostels e trasporti collettivi, medio con boutique hotel e noleggio auto, alto se si sceglie lodge di lusso e tour privati.

Delusione: la maggior parte delle cantine più famose riserva i migliori cru per gruppi di grandi dimensioni, lasciando i visitatori indipendenti con degustazioni poco rappresentative.

Consiglio fuori dalle guide: durante il tour dei vigneti, chiedere al personale di mostrare la “cavalleria” di barili di legno di cedro, spesso dimenticata, perché contiene vini di annate rare che si possono assaggiare solo su richiesta.

2 Commenti

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ga
gabri_fra

Io ho provato quell’itinerario e i bus notturni sono un incubo, non è affatto flessibile. Inoltre, quattro giorni non bastano per gli Andes, ti ritrovi sempre a correre.

g7
giova_74

Ho trovato il viaggio più stressante del previsto, ma i paesaggi valgono lo sforzo.