Recensione

Chefchaouen in primavera: perdersi tra le azzurre vie di montagna

Chefchaouen in primavera è una bomba, le tonalità azzurre sembrano più vive con l’aria fresca dei monti.

PRO

  • Il clima di aprile è perfetto: temperature intorno ai 18‑20 °C, niente caldo afoso e i fiori di rododendro spuntano lungo le stradine.

  • L’atmosfera è ancora tranquilla perché la maggior parte dei turisti arriva più tardi, così si può passeggiare senza code davanti alle porte blu.

  • Gli ostelli del centro, come il “Blue Nest”, offrono letti in dormitorio a prezzi economici, colazione inclusa e una cucina condivisa dove è facile fare amicizia.
  • CONTRO

  • I trasporti pubblici sono limitati: l’unico autobus da Tétouan arriva in due ore e parte solo al mattino, quindi bisogna organizzare un pick‑up o un passaggio condiviso.

  • Le strade sono in salita continua, quindi chi ha problemi al ginocchio sente subito lo sforzo, soprattutto se vuole coprire il percorso completo del “Rif Trail” in un giorno.
  • Budget: economico se si dorme in dormitorio, mangia nei piccoli ristoranti di strada e si usa il bus intercity; medio se si scelgono camere private in guest‑house e qualche cena in ristoranti con tavola panoramica.

    Come arrivare: volo low‑cost per Fez, poi bus intercity per Tétouan (circa 2 h) e da lì autobus diretto a Chefchaouen (1,5 h). Una volta in città, muoversi a piedi è l’unica opzione praticabile; per gli escursionisti c’è anche un servizio di taxi condiviso che parte ogni mattina verso le colline di Akchour.

    Tempo necessario: due giorni interi permettono di vedere la medina, fare l’escursione alla cascata di Akchour e dedicare qualche ora al mercato locale; se si vuole aggiungere il trekking sul Rif, è bene prevedere tre giorni.

    Delusione: la segnaletica in inglese è quasi assente, quindi orientarsi richiede una mappa cartacea o un’app offline, altrimenti si rischia di girare a vuoto tra i vicoli.

    Consiglio fuori dalle guide: al tramonto, scavalcare la piccola scala di pietra dietro la Moschea Grande e sedersi sul muro di una casa privata dipinta di turchese; da lì si avvista l’intera città con la luce dorata del sole che colpisce le facciate, un’angolazione che i libri di viaggio non mostrano mai.

    consigliato per chi ama le città colorate, l’escursionismo leggero e non ha problemi a camminare su salite.
    sconsigliato se si preferisce un viaggio senza sforzi fisici o dipende da un’ampia rete di trasporti pubblici.

    4 Commenti

    per partecipare alla discussione

    LU
    luxso99

    Ci sono stato in primavera, adoro l'aria fresca e le vie senza folla.

    Mi sono perso tra le scalinate e ho scoperto la migliore zuppa di lenticchie.

    Concordo, è il periodo ideale: ho scoperto un piccolo caffè nascosto tra le scalinate dove servono una tisana di menta fresca che sembra catturare l’aria di montagna. Inoltre, la sera ho assistito a un tramonto che dipingeva le pareti azzurre di sfumature dorate, un vero spettacolo da non perdere.

    fe
    fede_wander

    Ho provato il tajine al melograno al mercato e mi ha stupito la dolcezza.