Essaouira in primavera: festival di musica, arte e sabbia dorata
Essaouira in primavera è un concentrato di colori, suoni e sabbia che rende la città più vivace di qualsiasi altra stagione. Il Festival Gnaoua & Musica del Mondo, che si svolge a fine aprile, attira musicisti da tutto il globo e si integra perfettamente con le esposizioni di arte contemporanea che spuntano nei loft del porto. Io ho già messo da parte una piccola lista di cose da fare e, sebbene la città sia piccola, è consigliabile dedicare almeno quattro giorni per assaporare sia gli eventi culturali sia le bellezze naturali dell’intera zona costiera.
Il budget si colloca nella fascia medio: un alloggio in una pensione di charme nel centro costa intorno a 60‑80 euro a notte, i pasti di street food (tapas di pesce, tajine di verdure) sono facilmente reperibili per 8‑12 euro a pasto, mentre i biglietti per i concerti variano da 20 a 45 euro a seconda del palco. Per chi vuole spendere poco, i dormitori condivisi e i ristoranti di mercato mantengono la spesa sotto i 40 euro al giorno; per chi preferisce comfort, boutique hotel fronte mare e ristoranti di cucina fusion spostano il conto verso i 150 euro giornalieri.
Arrivare è più semplice di quanto pensi: il volo per Marrakech dura poco più di un’ora da Roma, da lì esce un treno diretto verso Essaouira con una sosta a Marrakech per cambiamento carrozza, oppure si può optare per un autobus notturno che parte dalla stazione di Marrakech e arriva al terminal di Essaouira intorno alle otto del mattino. Una volta in città, il modo più pratico per spostarsi è a piedi; le strade della medina sono pedonali e le distanze sono contenute. Per esplorare la zona dei forti e la spiaggia di El Jdida, ho noleggiato una bicicletta pieghevole da un negozio locale: è economico, si parcheggia ovunque e permette di scoprire angoli nascosti senza affollamenti.
Un aspetto negativo da tenere presente è il vento. In primavera la brezza atlantica può diventare improvvisa e forte, rendendo difficili le attività balneari e talvolta disturbando le performance all’aperto, soprattutto nei giorni più ventosi del festival. Inoltre, l’affluenza di turisti porta a code lunghe ai punti di ristoro più famosi, quindi è bene arrivare con un certo anticipo.
Un consiglio che non trovi nelle guide classiche è quello di recarsi al mercato del pesce lunedì mattina, quando i pescatori scaricano la cattura del weekend. Lì, oltre a negoziare sardine freschissime a prezzi stracciati, si può assistere a una piccola “caccia al tesoro” organizzata da alcuni chef locali: offrono una dimostrazione di cucina su una barca ancorata, dove si impara a preparare il tradizionale “tangia” con pochi ingredienti, ma con un sapore sorprendente. È un’esperienza autentica che aggiunge un tocco di vera vita quotidiana alla visita di Essaouira in primavera.