🗺️ Itinerario

Weekend a Kotor: baia incantata, castelli e tapas

Un weekend a Kotor si può vivere tra la baia incantata, i castelli e le tapas, senza dover fare il giro del mondo in tre giorni.

Giorno 1 – Arrivo e primi passi
Partenza da Milano con un volo low cost diretto a Tivat, l’aeroporto più vicino. Il bus shuttle dall’aeroporto al centro di Kotor costa pochi euro e arriva in venti minuti; in alternativa, il taxi è comodo ma un po’ caro. Una volta in città, la camminata di dieci minuti porta direttamente al borgo medievale. La prima tappa è la Città Vecchia, dove le strade lastricate ti fanno sentire un turista da cartolina, ma attenzione ai venditori di souvenir che chiedono più di quanto valgano le loro miniatura di castelli.

Passeggiata su per le mura cittadine (costo ingresso di circa €8); la vista sulla baia è così bella che potresti dimenticare di controllare il tuo orologio. Inizio serata al “Bar Cavallino”, un locale poco segnalato nelle guide, dove le tapas di pesce fresco costano poco e il vino locale è servito con una spruzzata di ironia: il cameriere ti dice che il polpo è “pescato ieri, ma è stato congelato nel 2000”.

Giorno 2 – Castelli e baia da cartolina
Mattina presto, prendere il bus locale verso il castello di San Giovanni; salire i 1.350 gradini è una vera prova di resistenza, ma la ricompensa è la vista a 360° sulla baia. Il sentiero è poco segnalato, quindi è meglio partire con una mappa scaricata sul cellulare. Dopo la discesa, ritorno in città per un giro in barca al tramonto; le compagnie offrono pacchetti economici, ma la barca più grande è spesso sovraffollata di selfie‑stick.

Pranzo: provare le “tapas di carne alla brace” in una taverna nascosta dietro la chiesa di San Lucia; il locale non appare su TripAdvisor perché il proprietario preferisce il passaparola. È il posto ideale per assaggiare il prosciutto affumicato locale a prezzo ragionevole.

Pomeriggio libero per perdersi nei vicoli, magari scoprendo la piccola piazza dove i residenti si incontrano per giocare a scacchi; il silenzio è quasi totale rispetto al caos dei turisti.

Budget – Economico
Spostamenti: volo + bus ≈ €120
Alloggio: ostello o pensione in centro ≈ €40 per due notti
Cibo e ingressi: €70
Totale stimato: €230 – €260, quindi “economico” per un weekend di quattro giorni di divertimento.

Tempo necessario – due giorni intensi, ma con un po’ di flessibilità si può aggiungere una visita al villaggio di Perast, che richiede solo un’ora di traghetto.

Delusione – il parcheggio gratuito vicino al porto è spesso occupato da camper; trovare un posto può trasformarsi in una caccia al tesoro.

Consiglio fuori dalle guide – comprare un biglietto combinato per il museo della città e la visita guidata delle mura anticipatamente online; così si evita la fila e si riceve una chiave “express” per entrare direttamente senza dover attendere il gruppo turistico.

In sintesi, un weekend a Kotor è un mix di panorami mozzafiato, storia imponente e tapas che ti fanno dimenticare il conto in banca, il tutto con qualche piccolo grattacapo tipico dei viaggiatori inesperti.

5 Commenti

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Ci sono stato, la vista dalla cima è indimenticabile.

Anche a me la vista al tramonto mi ha lasciato senza fiato.

Anch'io, al tramonto il panorama si tingeva di rosa, pura magia.

fr
fra90

Anch'io, ma ho perso l'ombrello nella nebbia, che panorama!

pa
pat

Non ho mai trovato la vista così speciale, è più affollata e poco suggestiva.