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Escursioni glaciali a Patagonia: primavera in Torres del Paine

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Escursioni glaciali a Patagonia: primavera in Torres del Paine è il periodo ideale per camminare tra ghiacciai ancora vivaci e laghi dal colore turchese. La primavera inizia a ottobre e si protrae fino a dicembre; il clima è più mite, le giornate si allungano e le folle non hanno ancora raggiunto il picco estivo.

Per arrivare, ho prenotato un volo da Torino a Punta Arenas con scalo a Buenos Aires, poi un pullman notturno verso Puerto Natales. Da lì, il servizio di transfer del parco porta direttamente all’ingresso di Torres del Paine. Dentro il parco, gli autobus ufficiali collegano i principali punti di partenza dei sentieri; è l’unico modo consentito di muoversi con l’attrezzatura da trekking.

Il budget varia: con ostelli, rifugi base e pasti autogestiti si può gestire una spesa economica, ma i pacchetti medi includono guide certificate e concessioni per i sentieri; il livello caro comprende voli di ritorno in business e soggiorni in lodge di lusso. Ho impiegato cinque giorni per completare il circuito completo del W, aggiungendo due giorni extra per le escursioni al ghiacciaio Grey (boat e camminata sul ghiacciolo) e al Valle Francés.

Da non perdere: il punto panoramico del Mirador del Paine, il sentiero verso il ghiacciaio Grey con l’opzione di fare una breve traversata su una piattaforma di legno, e la visita al Lago Pehoe al tramonto. Da evitare: fare l’escursione al Sud senza prenotare i rifugi in anticipo; le code per i bagni pubblici al Mirador del Bosque possono durare ore, rendendo l’esperienza più stressante.

Un aspetto negativo è il vento improvviso: anche in primavera, le raffiche possono superare i 50 km/h, rendendo difficile la discesa dal punto più alto se non si è preparati. Un consiglio che non trovo nelle guide: prima di partire, scaricare l’app del Servicio Nacional de Turismo e controllare il bollettino meteo la sera prima; i cambiamenti in Patagonia avvengono in poche ore e una previsione aggiornata può salvare un’intera giornata di cammino.

2 Commenti

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gabri2003

Ci sono stato in primavera, i bus del parco sono l’unica via per spostarsi con lo zaino e i rifugi sono abbastanza economici. Ti consiglierei di saltare il transfer privato e prendere il pullman notturno da Punta Arenas, così risparmi un bel po’. Anche mangiare da solo in ostello ti fa stare sotto i 30 € al giorno.

Il pullman notturno è più un parco giochi per l’autobus guasto, non un risparmio.