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Le spiagge più incantevoli di Hvar per un weekend di maggio

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Le spiagge più incantevoli di Hvar per un weekend di maggio sono sicuramente Dubovica, Pokonji Dol e la piccola insenatura di Milna, dove il mare è limpido e il panorama si apre su scogliere di calcare rosa.

Maggio rappresenta il momento ideale: il clima è già tiepido, le acque cominciano a scaldarsi e la folla estiva non è ancora arrivata. Per arrivare, ho preso un volo diretto per Split e, una volta sbarcato, ho prenotato il traghetto veloce per Hvar Town; la traversata dura circa un’ora e mezza. Una volta sull’isola, noleggiare uno scooter per 30 euro al giorno è la soluzione più pratica per spostarsi fra le spiagge, anche se la rete di autobus collega le località principali per chi preferisce il trasporto pubblico.

Considerando voli, traghetto, alloggio in un B&B in centro e lo scooter, il budget complessivo si colloca nella fascia medio: tra 200 e 300 euro a testa per due notti, includendo qualche pasto in taverne locali. Un’opzione più economica è dormire in un ostello a Hvar Town e condividere l’autoscooter con altri viaggiatori; una scelta più costosa prevede una camera vista mare in boutique hotel.

Con due giorni è possibile coprire le tre spiagge senza fretta, dedicando la mattina a Dubovica, il pomeriggio a Pokonji Dol (accessibile con una breve escursione in barca) e la sera a Milna per un tramonto tranquillo. Non perdere la visita al faro di Sv. Nikola, poco distante da Milna, perché offre una vista panoramica sul mare che molti itinerari non menzionano.

Una delusione è stata la mancanza di docce pubbliche a Dubovica: i servizi igienici sono rudimentali e spesso chiusi fuori stagione, perciò è meglio portare con sé salviette umide e un piccolo secchio d’acqua. Inoltre, il parcheggio vicino a Pokonji Dol è limitato; è consigliabile arrivare prima delle 10 del mattino per trovare posto.

Un consiglio che non compare nelle guide è quello di attraversare la piccola viottola di pietra che parte da Stari Grad verso Dubovica all’alba; il sentiero è quasi deserto, l’acqua è di un azzurro più intenso e si ha la possibilità di osservare i pescatori locali al lavoro, un piccolo scorcio di vita quotidiana che arricchisce l’esperienza della spiaggia.

3 Commenti

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lauro_79

Ci sono stato l'anno scorso e ho scoperto che la vera ricchezza dell'isola non è solo il mare cristallino, ma anche la cucina di pescatori che si serve direttamente sui piccoli porticcioli. Ho provato un risotto al nero di seppia con una spruzzata di limone, preparato da un cuoco locale che usa solo ingredienti appena pescati, ed è stato incredibilmente autentico. La sera, ho gustato un piatto di ostriche appena aperte in una taverna di strada, accompagnate da un vino bianco frizzante prodotto in una cantina vicina. È stato interessante confrontare quel sapore puro con quello di un ristorante più elegante, dove il menù proponeva una versione fusion con spezie orientali, ma per me il gusto tradizionale ha avuto la meglio. Tornerò sicuramente per assaporare ancora quelle specialità, magari accompagnate da un tramonto sul mare.

ag
ago_70

Io non sono d'accordo: lì le spiagge sono già piene di gruppi turistici e l’acqua appare torbida per le correnti. Inoltre, lo scooter a 30 euro è un tranello; la rete di autobus è più economica e affidabile.

Ti sembra di aver dimenticato che, ultimamente, le spiagge sono ancora tranquille e l’acqua è limpida, non torbida. Inoltre, lo scooter a 30 euro è un vero affare rispetto all’autobus, che spesso è scomodo e con orari irregolari.