Chiang Mai, Thailandia: templi, elefanti e mercati in una settimana
Chiang Mai, Thailandia: templi, elefanti e mercati in una settimana è assolutamente fattibile, basta organizzare bene il tempo.
Come arrivare e muoversi – Il volo internazionale atterra a Bangkok; da lì preferisco il volo interno verso l’aeroporto di Chiang Mai, circa un’ora di rotta, perché è più rapido e i biglietti low‑cost sono in abbondanza nella stagione primaverile. In alternativa, il treno notturno da Bangkok permette di risparmiare una notte in hotel, ma richiede più tempo. Una volta in città, utilizzo songthaew (minibus condivisi) per spostamenti medi, tuk‑tuk per brevi tragitti e, per le escursioni fuori porta, noleggio di scooter a giorno singolo: è economico, flessibile e consente di evitare il traffico dei taxi turistici.
Quanto tempo serve – Un itinerario di sette giorni copre i principali templi, un santuario etico per gli elefanti, i mercati più vivaci e due escursioni nella natura circostante; è il minimo consigliato per non correre.
Giorno 1 – Arrivo e ambientamento – Dopo il volo interno, mi accomodo in un ostello centrale con bagno in comune, ottimo per chi vuole tenere bassi i costi. La prima passeggiata è verso la zona di Nimman, dove c’è un mercato serale di artigianato locale. Cena a base di pad thai da un chiosco sul lato della strada, prezzi intorno a cinque dollari.
Giorno 2 – Templi del centro storico – Inizio presto con Wat Phra Singh, poi passo a Wat Chedi Luang, due luoghi di culto ricchi di storia e architettura. La mattina è più fresca e i monaci sono meno affollati. Dopo pranzo a base di khao soi in un punto poco segnalato dalla guida, proseguo verso il Wat Umong, un tempio nella foresta con tunnel sotterranei; il silenzio è sorprendente.
Giorno 3 – Santuario etico per gli elefanti – Prenoto una visita al “Elephant Nature Park”; la mattinata è dedicata al feeding e al bagno degli animali, senza cavalcarli. Il costo include il trasporto in minibus e il pranzo vegetariano. Il ritorno è verso il tramonto, perfetto per una camminata al mercato notturno di Saturday Night, dove trovi spezie rarissime.
Giorno 4 – Escursione a Doi Inthanon – Parto alle otto con un tour in autobus condiviso verso il “Roof of Thailand”. Sulla via, fermata obbligata a una cascata secondaria non presente nelle guide più popolari; il sentiero è poco battuto e l’acqua è cristallina. In cima, visita al tempio reale e al giardino dei fiori. Rientro in serata, cena a base di som tam in un ristorante locale.
Giorno 5 – Mercato di Warorot e cucina locale – Mattina al mercato più grande della città, dove assaggio frutta tropicale appena colta e compro spezie da portare a casa. Nel pomeriggio, lezione di cucina presso una casa di famiglia: imparare a preparare il famoso “khao soi” usando una ricetta tramandata da generazioni è un’esperienza che le guide non menzionano spesso.
Giorno 6 – Mae Sa e trekking leggero – Scooter fino alla zona di Mae Sa, dove le cascate a più livelli offrono percorsi di trekking poco frequentati. Il terzo livello, accessibile solo a chi arriva prima delle otto, è una scoperta che ho fatto leggendo un blog di viaggiatori locali. Dopo il trekking, visita a una piantagione di tè per una degustazione guidata.
Giorno 7 – Relax e partenza – Ultimo giorno dedicato al relax: colazione in un caffè con Wi‑Fi gratuito, dove scarico mappe offline per il prossimo viaggio. Passeggiata lungo il fiume Ping, poi ritiro dello scooter e trasferimento all’aeroporto per il volo di ritorno a Bangkok.
Budget – Economico: ostello, street food, trasporti pubblici, costo totale intorno a quattrocento dollari. Medio: boutique hotel, qualche cena in ristorante medio, tour guidati, totale circa settecento dollari. Caro: resort di lusso, tour privati per elefanti, cene gourmet, totale oltre mille dollari.
Delusione – Il mercato di Chiang Mai può sembrare affollato e rumoroso; le bancarelle di souvenir hanno spesso prezzi gonfiati rispetto alle zone più periferiche, quindi è necessario contrattare più volte. Inoltre, durante la stagione delle piogge, qualche sentiero in montagna è talvolta chiuso per allagamenti, cosa che non sempre è indicata in anticipo.
Consiglio fuori dalle guide – La domenica mattina, prima dell’apertura del mercato di Sunday Walking Street, attraversa la via principale verso l’area di “Suan Dok” e visita il piccolo tempio di Wat Suan Dok. Lì, i monaci offrono una cerimonia del tè al mattino, un rituale tranquillo e gratuito che permette di osservare la vita monastica in totale serenità, lontano dalla folla dei turisti.
Spero che queste indicazioni aiutino a pianificare una settimana ben bilanciata, con un mix di cultura, natura e gastronomia, senza sorprese troppo spiacevoli.