Domanda

Cucina di strada e templi nascosti: 5 giorni a Chiang Mai

Cinque giorni a Chiang Mai sono più che sufficienti per assaporare la cucina di strada e scoprire i templi più nascosti. Il budget può rientrare nella fascia medio: voli internazionali da Roma a Bangkok, poi un volo interno a Chiang Mai intorno ai 70 €, alloggio in guesthouse o boutique hotel tra 20 e 40 € a notte, pasti di street food da 2 a 5 € a portata di mano, e spostamenti in songthaew o noleggio bici per qualche euro al giorno.

Arrivare è semplice: partenza da Roma con un volo verso Bangkok, trasferimento in aeroporto di Suvarnabhumi, poi collegamento diretto a Chiang Mai con una compagnia low‑cost. Una volta in città, la zona vecchia è pedonale, ma per gli spostamenti più lunghi conviene usare i songthaew rosso‑gialli, che funzionano come taxi collettivi a tariffa fissa, oppure noleggiare una bicicletta elettrica per girare tra i quartieri più distanti.

Il programma di cinque giorni può essere suddiviso così: giorno 1 dedicato al mercato di Warorot e alle bancarelle di Khao Soi; giorno 2 visita dei templi principali (Wat Chedi Luang, Wat Phra Singh) e una passeggiata al parco delle colline di Doi Suthep; giorno 3 escursione al villaggio di San Kamphaeng per osservare l’artigianato tessile e provare il famosissimo mango sticky rice; giorno 4 trekking leggero verso i templi meno noti di Doi Pui con vista panoramica sulla città; giorno 5 esplorazione di una zona periferica dove si trovano i templi nascosti di Wat Umong e Wat Suan Dok, poi cena in un mercato notturno poco frequentato.

Un aspetto negativo è il traffico caotico nelle ore di punta, soprattutto lungo la ring road: gli spostamenti possono richiedere più tempo del previsto e la qualità dell’aria può peggiorare. Inoltre, alcuni stand di street food non rispettano le norme igieniche, perciò è prudente scegliere le bancarelle più affollate, segno di ricambio continuo del cibo.

Un consiglio non presente nelle guide tradizionali è partecipare al “cooking class” improvvisato che si organizza il venerdì sera presso il tempio di Wat Umong: i monaci offrono una lezione gratuita di preparazione del khao man kai, un piatto di riso con pollo aromatizzato al lemongrass, mentre si ascolta il canto dei monaci. È un’esperienza intima, poco pubblicizzata, che permette di capire la connessione tra cucina e spiritualità locale.

3 Commenti

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Io trovo quell’opzione troppo spartana, preferisco hotel di lusso e ristoranti stellati.

si
simo90

Trovi l'opzione spartana? Ti perdi i sapori autentici che gli hotel di lusso non offrono.

GI
girocorto90

Davide, capisco, però quando ho provato il bivacco locale, il sapore era più autentico