5 giorni a Hoi An: lanterni, cucina vietnamita e spiagge tranquille
Si può vivere Hoi An in cinque giorni senza stress e senza spendere una fortuna. Parto da Bologna in primavera con un volo low‑cost verso Da Nang, poi prendo il bus locale o il minivan condiviso che ti porta in 45 minuti al centro storico di Hoi An; il biglietto è intorno ai 5 euro e il treno è un’alternativa più lenta ma comoda se vuoi vedere il paesaggio del villaggio costiero.
Il budget è decisamente economico‑medio: un ostello in zona vecchia costa 8‑12 euro a notte, i pasto da street‑food sono 2‑3 euro a piatto, mentre una cena in un ristorante di pesce sul fiume sale a 10‑15 euro. Con qualche bivacco notturno sui letti a rete e qualche tramonto in spiaggia, la spesa totale per i cinque giorni si aggira sui 250‑300 euro, compresi i trasporti interni e qualche attività a pagamento (corsi di cucina, noleggio bici).
Cosa non perdere? Il centro storico al mattino presto, quando le lanterne non sono ancora accese e le strade sono quasi vuote; è il momento migliore per fotografare le case coloniali senza la folla. La classe di cucina vietnamita è un’esperienza top: scegli un piccolo laboratorio in una casa di famiglia fuori dal centro, dove ti insegnano a fare i “cao lầu” con ingredienti freschissimi. Le spiagge di Cua Dai e An Bang sono tranquille se arrivi prima delle 9 del mattino, e il tramonto sul ponte giapponese è uno spettacolo da non perdere.
Da non fare: non affidarsi ai tour organizzati di “panoramica della città” che costano il doppio per lo stesso itinerario e ti lasciano poco tempo libero per girare per le viuzze. Anche il mercato serale può deludere: è affollato, i prezzi dei souvenir sono gonfiati e il rumore è quasi insopportabile se cerchi un po’ di relax.
Un consiglio che non trovi nelle guide: affitta una bicicletta a colazione e pedala verso la campagna intorno a Hoi An, fermandoti al villaggio di Tra Khanh per assaggiare il “bánh xèo” più autentico che abbia mai provato; il posto è fuori dal circuito turistico e i locali ti invitano a sederti a tavola senza chiedere nulla. Con questa mossa si scopre un angolo di vita quotidiana che la maggior parte dei viaggiatori non vede.
Tempo necessario: due giorni per il centro storico e le lanterne, un giorno per la cucina e le gite nella campagna, due giorni per le spiagge e qualche escursione in bicicletta. In totale cinque giorni ti danno il giusto ritmo, niente fretta, niente corse, solo il ritmo lento delle strade di Hoi An.