5 giorni a Fez: souk, ceramiche e tajine d'autunno
Cinque giorni a Fez sono sufficienti per assaporare i souk, le ceramiche artigianali e le tajine d’autunno.
Il budget si colloca tra medio e economico: voli low‑cost per l’aeroporto di Fez, ostelli nel centro storico a 15‑20 € a notte, pasti di strada da 4‑6 € e qualche visita guidata di 10 € per i laboratori di ceramica.
Arrivo più comodo con un volo diretto da Bologna verso Fez, oppure treno da Casablanca se si preferisce un itinerario più avventuroso. Una volta in città, spostarsi a piedi è il modo migliore per perdersi nei vicoli, ma i petit‑taxi rossi sono utili per raggiungere la medina dalle porte della città.
Il programma ideale prevede due giorni intensi nel souk di Talaa Kebira, un giorno per il quartiere delle ceramiche di Fes el‑Jdid e una visita al laboratorio di Dar Jamai (martedì pomeriggio è il momento in cui le dimostrazioni sono più vivaci). L’ultimo giorno è dedicato a una cena tradizionale con tajine al melograno, perfetta per l’autunno.
Un aspetto negativo da tenere a mente è il caos dei souk nel pomeriggio: i corridoi si riempiono di turisti e locali, rendendo difficile orientarsi e facendo lievitare i prezzi dei souvenir.
Consiglio poco divulgato: portare una borraccia riutilizzabile e riempirla alle fontane d’acqua fresca vicino al Dar al‑Makhzen; così si risparmiano le bottiglie di plastica e si evita il sovrapprezzo dei venditori ambulanti.