Parigi a marzo: la città che tutti amano ma che in realtà è un incubo turistico
Parigi a marzo non è un sogno, è un incubo logistico. Le code per entrare ovunque sono già lunghe come a luglio, i ristoranti scalcinano i prezzi estivi e il meteo umido ti regala una pioggia sottile che ti penetra nelle ossa. La città è sporca, sempre invasa da frotte di turisti che si fermano in mezzo ai marciapiedi per selfie, rendendo ogni spostamento una guerra. Continuano a raccontarvi la "magia" di primavera, ma la realtà è che Parigi è una macchina da soldi che non conosce stagioni morte. Se cercate atmosfera senza ressa, andate in una qualunque città universitaria italiana a maggio: troverete più cultura vera in un pomeriggio che qui in una settimana.