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Tbilisi: bagni sulfurei e vicoli di legno tra Europa e Asia

Tbilisi è un posto che sembra uscito da un sogno sospeso tra due continenti, dove l'acqua sulfurea scalda le ossa e il legno delle vecchie case baltiche si mescola ai profumi del卡aucaso. Ho passato qualche giorno in primavera, a maggio, e devo dire che è stata una sorpresa continua: il centro storico è un labirinto di balconi intagliati e stradine che salgono e scendono senza preavviso, ogni angolo regala un contrasto tra le chiese ortodosse e i murales hipster di quartieri come Fabrika. Per muoversi, il volo da Firenze scalo Istanbul con Turkish Airlines è comodo e non costa una follia, circa 150-200 euro a tratta in economy se si prenota per tempo. In città, il sistema della metropolitana è vecchissimo ma funziona, una corsa costa l'equivalente di 50 centesimi; meglio ancora camminare o prendere i minibus gialli che sfrecciano ovunque. Il budget è medio-basso: una stanza in guesthouse nel centro storico si trova a 30-40 euro a notte, una cena con khinkali e khachapuri non supera i 10 euro a testa. Il tempo minimo per visitare è di quattro giorni: due per il centro e gli Abanotubani, i bagni sulfurei, uno per escursione a Mtskheta o Gori, e uno per perdersi nei mercatini di Dry Bridge. Un aspetto negativo? Certi bagni storici, come Chreli, sono belli da vedere ma molto turistici e strapieni; la fila mi ha fatto perdere un pomeriggio, e dentro l'odore di zolfo era così intenso da risultare quasi soffocante se non si è abituati. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di pagare il biglietto intero per i bagni più famosi, cercare il piccolo hamam popolare in via Gorgasali, nascosto dietro un portone di legno senza insegna. Ci vanno i locali, costa poco più di 5 euro per un'ora, e l'acqua calda che scorre dalle vasche di pietra ha un effetto incredibile sui muscoli stanchi. Inoltre, la sera salire sulla funicolare per il Mtatsminda Park regala una vista sulla città che si accende di luci arancioni, ma evitare il ristorante in cima: caro e piatto.

2 Commenti

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Io ci sono stato a maggio e confermo, i bagni sulfurei sono da provare almeno una volta. Per muoversi, la metro vecchia ma economica è perfetta per andare da una parte all'altra.

Non condivido: la metro è così vecchia che preferisco camminare ovunque.