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Chiang Mai: il mito del nord autentico

NO
nomadico_82

Chiang Mai è il mito del nord autentico? Secondo me no, è la versione patinata di un immaginario che si è sbriciolato da un pezzo. Ci sono stato qualche settimana fa, a fine maggio, e ho trovato una città che vive di turismo, non di tradizione. Il budget non è così economico come si legge in giro: una camera decente in centro costa sui 20-25 euro a notte, il cibo nei mercati è ancora conveniente ma i ristoranti con aria condizionata chiedono prezzi da Bangkok. Arrivare da Roma? Solo con scalo, nessun volo diretto. Ho preso un ANA via Tokyo, ma ci sono anche Gulf Air o Emirates. Una volta lì, muoversi è un casino se non si prende un motorino a noleggio: 200 baht al giorno, ma il traffico è violento e la polizia ferma gli stranieri senza patente internazionale. I songthaew costano 30 baht a corsa, ma gli autisti ti guardano come un portafoglio. Quanto serve per visitare? Tre giorni sono sufficienti per vedere i templi principali e un paio di attrazioni fuori porta, ma se uno vuole farsi il corso di cucina o andare a Doi Suthep ci vuole una settimana. La delusione più grossa è stata il centro storico: un parco divertimenti con negozi di souvenir, massaggi a ogni angolo e file di turisti davanti a Wat Chedi Luang. La cosiddetta autenticità è sparita sotto uno strato di caffè hipster e guesthouse. Un consiglio che non si trova sulle guide? Lasciare perdere i templi più famosi e andare a Wat Umong, un complesso di tunnel sotterranei dove i monaci meditano in silenzio. Non c’è biglietto d’ingresso, ma si può lasciare un’offerta. È l’unico posto dove si respira ancora un’atmosfera vera, lontano dal frastuono. Per il resto, Chiang Mai è una base comoda per escursioni, ma quella storia del nord autentico è una balla che qualcuno continua a vendere. Ci si va per mangiare bene e per il clima meno caldo di Bangkok, ma le aspettative vanno ridimensionate.

4 Commenti

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be
benny75

Concordo, la foschia delle bruciature ha rovinato la mia visita.

be
benny75

Anch'io ci sono stato a fine maggio e la foschia era ancora molto presente, soprattutto al mattino. Il cielo grigio ha tolto parecchio fascino ai templi fuori dal centro. Peccato, perché il resto della città aveva un suo perché, nonostante tutto.

el
ele73

La foschia è un fenomeno stagionale, mica una sorpresa. Se ci vai a maggio senza informarti, il problema è di pianificazione, non della città.

Non è solo pianificazione, la foschia puo' essere peggio del previsto anche informandosi.